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venerdì 20 novembre 2009

E se

La vita.
Life, ooh life, ooh life, tudududu...

Prima di leggere tenete presente che sto male e che mi deve venire il ciclo, così non vi sentirete obbligati a tentare di consolarmi. Quando passano febbre e picchi ormonali mi ripiglio da sola. Tranquilli.

Vado?
Vado.

La vita non è mai come te la eri immaginata.

Tua nonna fuma due pacchetti al giorno dai 18 ai 68 anni, e poi muore di vecchiaia passati i novanta.
Tua zia invece fa sport e si nutre in modo sano tutta la vita, e poi un cancro mostruoso se la mangia viva.

Il tuo ragazzo ti regala un anello di fidanzamento, che tu non volevi assolutamente, e poi se ne va con un'altra.
Tu sposi uno di quelli che nella serissima biblioteca di Filologia Greca e Latina leggevano la Gazzetta dello Sport, mentre tu passavi sdegnosa con le cartelle delle pubblicazioni sul teatro latino sotto il braccio e non li consideravi di striscio.

La tua amica che diceva di non volere legami per fare carriera si sposa a ventiquattro anni e fa due figli, poi cerca lavoro a dieci minuti da casa e medita se fare il terzo.

Ecco. Alle svolte impreviste e alle sorprese bisogna abituarsi. Perchè tanto mica si può scegliere. O non sempre.

Però io stamattina, appena aperti gli occhi, ho formulato un pensiero: cosa farò di me stessa se a quarant'anni sarò ancora senza figli?

Perchè cazzo, questa è un'eventualità che non ho veramente mai considerato. Ho considerato molte cose, alcune anche grosse e radicali, nella mia vita: la conversione al protestantesimo, al buddhismo, la castità (uh!), il divorzio (ahimè), alcune relazioni extraconiugali (eh), una o due relazioni bisessuali (naaah), la morte in orrendo incidente aereo/automobilistico/ferroviario/ambientale, la morte in stupido incidente domestico, la morte dei miei cari, il suicidio, prendere sedici gatti, una bici rossa e una casa in Toscana, mollare tutto e andare in Africa (questa, onestamente, solo qualche giorno, quando il fidanzato mi ha lasciata sola con quel minchia di anello al dito), pubblicare un libro, fare carriera universitaria, diventare vegetariana, eccetera.

Ma ci sono tre cose che non ho mai nemmeno immaginato: farmi suora, smettere di insegnare e restare senza figli.

Solo che sulle prime due posso avere un certo controllo decisionale. Ma la terza?

Il punto non è tanto cosa, come, perchè.
Il punto è CHI: perchè io in questa fase della mia vita non sono viva, sono in attesa. Sono lì che aspetto che qualcosa cambi e ora che ho sistemato un po' di cosine tipo il matrimonio, il lavoro e quelle (poche) distrazioni che mi impedivano di concentrarmi sui grandi obiettivi... beh ora ci vorrebbero gli obiettivi, appunto.
E quindi io non sto vivendo, sto aspettando di vivere. Sto lì a dirmi che persona sarò quando avrò dei bambini. Ma intanto che razza di persona sono?
E che persona sarei se bambini non ne arrivassero?

No, perchè lo so che ci sono le cure, l'adozione e l'affido. Ma l'Uomo sull'affido per ora ci ha ripensato, e l'adozione con tutti quei controlli degli psicologi... uhm, io a una con tremila casini come me un figlio non lo darei.
E se non ci fosse cura? Conosco gente a cui è successo.

Okay, è il ciclo che deve arrivare, è l'influenza. Ma farsi di queste domande, posto che non si scoppi a piangere sul tacchino alle erbe come ho fatto poco fa (e questi sono proprio gli ormoni), può non essere del tutto peregrino.

Io della quarantenne che idea ho?
Vediamo i modelli di quarantenne disponibili nella mia, spero carente, immaginazione.

1) Mamma incasinata di più di un figlio, stressata e felice al tempo stesso, è quello che per ora provo a escludere, per avere spazio di immaginarmi le altre.

2) Zitellona solitaria che scrive poesie, annaffia rare orchidee e dipinge ceramiche, e tigre del letto ad acqua, taglia 42 faticosamente riconquistata con diete ferree e ore di palestra, che balla latinoamericano e rimorchia nei locali, spero che l'Uomo provveda ad escluderle ambedue.

3) Moglie sexy (taglia 44) che ogni weekend organizza qualcosa di intimo/esotico/divertente/eccitante per il marito che si tiene come un eterno trentenne, sì, oddio, impegnandomi posso farcela, a parte l'esotico perchè ho il terrore degli aerei, ma è la vita che vorrei? O mi stuferei subito?

4) Moglie pantofolosa (taglia 48) che tiene la casa a specchio, cucina manicaretti e riceve parenti... nonono cazzo no, piuttosto riconsidero il farmi suora!

5) Moglie intellettuale che scrive e pubblica e nel contempo si coinvolge con il marito nell'élite culturale e politica locale... beh sì questa è fattibile, più o meno è quel che già stiamo facendo.

6) Moglie spirituale che medita sul tappetino di bambù e cucina macrobiotico, lasciandosi crescere i capelli fino ad avere una lunghissima treccia sale e pepe e girando con gli occhi pieni di saggezza, struccata ma con una pelle luminosa come un giglio garantita dagli esercizi di pranayama... diciamo che giro struccata e ho i capelli lunghi. Punto. Solitamente la pelle luminosa ce l'ho, a volte sono anche saggia, ma non esageriamo. E figurarsi se cucino, non solo macrobiotico, in generale.

7) Moglie adulterina con relazioni con uomini (rigorosamente) più giovani: ma fatemi il favore. Non nego che mi scappa qualche fantasia sui ventiduenni all'apice della potenza sessuale, ma adultera io? Non riesco a vedermici, i sensi di colpa mi ridurrebbero in polpette nel giro di tre ore.

8) Moglie frustrata con fobie, angosce, paranoie e caratterino di merda: ecco è precisamente quello in cui sto cercando di NON trasformarmi definitivamente, anche se in alcuni periodi mi ci avvicino pericolosamente. O proprio coincido, come ultimamente.

9) Colonna della parrocchia locale che organizza campi estivi, catechismi e corsi prematrimoniali: data la mia educazione e ciò in cui credo, potrei anche rischiare questa strada, ma un giorno la comunista femminista rivoluzionaria che è in me entrerebbe in sacrestia con un fucile a canne mozze e farebbe un numero tipo Columbine.

10) Zia a tempo pieno dei figli delle amiche e di Cognatina. Questa mi piace. Sono certa di poter essere una valida zia. Salvo crisi di pianto dirotto ogni sera, al rientrare nella mia casa senza figli, e conseguente tentativo di rapimento di due fratellini da un orfanotrofio polacco, senza aspettare i documenti.

Insomma. Ci devo pensare ancora un po'.

Suggerimenti su come viversi i quaranta?
A parte avere due stupendi e intelligentissimi bambini con gli occhi verdi e i ricci castani o biondi, una femmina e un maschio in quest'ordine, e più avanti prenderne altri in affido finchè la vecchiaia non ci obblighi a smettere, che era il programmino originario.

9 commenti:

Castagna ha detto...

La redazione ci tiene a precisare che Castagna sa benissimo che le donne non sposate non sono per forza tigri del materasso o zitellone coi baffi (del resto anche Castagna un po' di baffi ce li ha) e anche che le mogli cucinose non sono per forza sovrappeso, per essere una moglie sexy non c'è bisogno della taglia 44, etc etc.
Insomma, non fatemelo dire, ci siam capite. Sono fondamentalmente le mie stupide proiezioni mentali, non intendo offendere discriminare o inserire a forza in uno stereotipo nessuno.

Anonimo ha detto...

io inizierei i controlli fisici. sulla base di quelli poi inizierei a riflettere sul da farsi. Se fiscamente è tutto a posto devi solo smettere di farne una malattia.ULI

Symosymo ha detto...

Il secondo commento che ho letto è quello valido! concordo pienamente.

M. ha detto...

questo post mi fa riflettere molto. sai, io ho ventisei anni, l'istinto materno credo di non sapere nemmeno cosa sia e ora come ora di ipotetici bambini non voglio nemmeno sentirne parlare. ho una fifa blu solo all'idea dell'immensa responsabilità che comporta mettere al mondo qualcun altro. ma, allo stesso tempo, so già che quando li vorrò (e in fondo in fondo so che li vorrò), se non dovessero arrivare in fretta comincerei con una sequela di ragionamenti proprio come i tuoi e cadrei nel panico più totale, rimettendo in discussione tutto. è sempre difficile, quando si desidera ardentemente e sinceramente qualcosa, considerare anche che le cose potrebbero non andare come vorremmo, o come speriamo. è davvero dura. ti auguro che tutto vada come desideri e come speri, per il meglio. e in tutte le vite future che hai ipotizzato, la cosa importante è che ci sia sempre tu, dentro fino in fondo. una parte bella vera di te.

Mammain3D ha detto...

Mhm... ho soppesato l'opportunità di commentare... perché, lo so, già solo per il mio nickname forse farei meglio a starmene fuori e io sono una che anche nella vita reale, spesso, si fa problemi a farsi avanti, con quell'immagine di maternità che mi porto appresso volente o nolente da qualche anno a questa parte...
Però, ad essere discreta, poi rischio di non manifestare la vicinanza che vorrei far sentire... e allora eccomi qui e, se vuoi, sei libera di chiudermi la porta in faccia (avevo anche valutato la possibilità di un messaggio privato, ma non ho trovato il tuo indirizzo email).
A dire cosa poi? Non so.
Potrei scriverti tante di quelle cose che sicuramente già hai sentito: che i figli arrivano quando ci si mette il cuore in pace, che l'affido familiare è una cosa meravigliosa, che il percorso dell'adozione è meglio cominciarlo presto, che ho visto dare l'idoneità a coppie che non avrei mai pensato, che esistono le cure e che tante volte le ho viste funzionare (anche a scoppio ritardato)…
E invece mi vien solo da raccontarti che certe domande me le sono fatte anch'io, in un'altra vita sicuramente, ma me le sono fatte anch'io: proprio perché ho sempre desiderato profondamente diventare madre, mi sono più volte interrogata su cosa sarei potuta diventare se ciò non fosse stato possibile (eventualità che, per strane peripezie, mi era stata prospettata quando ero solo una ragazzina… pensa un po' quanto ci si può sbagliare!).
So che darsi delle risposte non è semplice, perché il "se magari…" rimane sempre lì come un freno alle decisioni e perché si è in due a decidere quale strada sia la più adatta da affrontare per entrambi.
Perciò ti auguro con tutto il cuore di realizzare i tuoi desideri o comunque di riuscire a modellare i tuoi desideri su quello che la vita ti offrirà.
Per quel che riguarda gli esilaranti o deprimenti modelli di quarantenni che hai descritto… non credere che da madri ci si senta esenti da certe preoccupazioni circa le proprie prospettive!!!
Ti abbraccio e, credimi, ti sono vicina

Castagna ha detto...

Beh 3D sono proprio contenta che tu non sia stata reticente!
Grazie di cuore.

Grazie anche a M., amica nuova solo virtuale, che intravede qualche possibilità che io non scleri (e di ciò le sono grata!) comunque vada, e a Uli e Symo, amiche da tempi immemorabili che ci mettono la parte pratica ma anche la pacca sulla spalla di sempre.

Come qualcuno già sa, ieri sono stata dal mio medico per farmi scrivere la giustificazione dei 2 gg di riposo che mi son presa per la suina, o quel che era. Il mio medico è quello che ci vuole per una che si fa i film come me: avendo io raccolto il coraggio di dirgli che comincio a essere un po' preoccupata, per questo figlio che non arriva, mi guarda un'ecografia del 2007, mi chiede quanti anni ho esattamente, e mi fa: "Trombi. E non faccia conti, chiaro?";
mentre sto ancora ridendo (perchè era testuale) aggiunge: "ce l'ha una ginecologa?" e io "Sì" "e allora..." (e qui mi ha suggerito di farmi fare una bella visita, ma non dico cosa ha detto esattamente perchè sono una signora). Poi mi accompagna alla porta e mi fa: "Scusa sai tu mi conosci poco, io sono un tipo un po' ruspante" e mi dà un pizzicotto su un braccio da lasciarmi il segno.
Esco con un vasto sorriso, in pace con me stessa, il mio endometrio e il mondo, giurando al mio Doc che lui è il medico perfetto per me. E ciò è vero.

Che sul restare incinta non ci fosse da farsi troppe seghe mentali me lo son detta ultimamente, e in effetti stranamente ci riesco meglio ora di tre o quattro anni fa. Ma i quarant'anni mi terrorizzano ancora!!!
Beh, ne riparliamo più avanti. Per ora mi veleggio di bolina sottocosta dei trentaquattro e dedicherò tempo dopo i trentacinque a disperarmi per la quarantenne che sarò...

Castagna ha detto...

"Mi veleggio?"
...
Va beh, son le otto di mattina e sono sveglia solo perchè il Grande Clown deve venire a trovarmi per colazione, altrimenti ronferei dato che ieri, porca zozza, al cinema c'era troppa coda per vedere New Moon e così ho riletto il libro fino all'una passata.

baci e buon weekend

Symosymo ha detto...

Grande Medico! Te lo invidio, io ho avuto la fortuna di vedermene uno piangere addosso perchè avevo delle perdite al sesto mese e ti giuro non è una cosa bella, dover consolare lui perchè forse io perdevo il bambino! Comunque tu hai due giocattoli "Ricky" e il "Persona" combinali insieme e inventa nuovi giochi erotici da raccontare alla tua figlioletta adolescente per farla intimidire sulle pratiche sessuali materne o al tuo ragazzino con i baffi finti diciottenne per farlo rabbrividire al pensiero di mamma e papà che scopano! E anche io ho fatto subito un sacco di esami quando abbiamo pensato di avere un figlio (ho fatto fare a entrambi il controllo per l'anemia mediterranea e non è che sia così necessario se un bambino in pancia non ce l'hai)e ho cominciato a prendere acido folico ancora prima di rimanere incinta, quindi non ti preoccupare per le tue seghe mentali, penso che chi più chi meno ce le abbiamo avute tutte!E fai i controlli dalla ginecologa, senza troppi sensi di colpa, fai solo dei controlli in previsione di un futuro cambiamento del tuo corpo, ti prendi cura di te stessa ed eventualmente del futuro abitanti del tuo utero: E' GIUSTO COSI'!!!!
CONSIGLIO:Nonostante la mia reticenza iniziale e varie altre seghe mentali legate al tipo di mestiere, ho notato che, a mio parere, è meglio avere un ginecologo uomo che donna, perchè? forse perchè dotato di quel modo di sdrammatizzare le situazioni che a noi donne ogni tanto manca, ahimè il mio è mancato che non è tanto, speriamo di trovarne uno altrettanto bravo. Un bacio Anna T.V.B.!

Castagna ha detto...

grazie Patata Symo, ma io la mia stupenda ginecologa non la cambio... se la conoscessi sapresti perchè, è una che dice alle pazienti con tutto il cuore: "vede, che non c'era di che preoccuparsi? sono tanto contenta per lei!", e non voglio perdermela quando dovrà dirlo anche a me!!!