Prometto di non mettere più su questo blog roba autocommiserativa e off topic come quella che ho pubblicato negli ultimi giorni. Non sono una fan dei blog che devono essere utili a ogni costo, ma quando è troppo è troppo, e rileggendo... era troppo.
Prometto di non recedere di un passo da quello che realmente sento giusto e di affrontare le situazioni in sospeso con le persone, in particolare le amiche, per quanto doloroso e faticoso sia: almeno con la Frenci va fatto, e di corsa, ma bene, con Cavallino so che dovrei cercare di farcela e non autosgretolarmi al solo pensiero (ma d'altronde la migliore amica è la migliore amica, quella che non puoi proprio permetterti di mettere in discussione perchè è come l'uomo della tua vita, che non è certo immune da difetti, che ti somiglia meno di altre persone con cui ti trovi bene o addirittura meglio, ma che per te non può essere discusso, e non sai nemmeno i motivi). Con altre persone ci sono tante cose da limare e migliorare, e a volte è pigrizia, a volte sfiducia o qualche difficoltà pratica, a volte è che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire (e io sono famosa per sgolarmi, imparare l'alfabeto dei sordomuti, scrivere sui muri e far scoppiare una guerra atomica se non mi ascoltano, ma ci sono sordi MOLTO sordi).
Prometto di non diventare dipendente dall'Acutil, anche se ho una mezza idea che oggi la botta di fosfoserina nella pompa Na-K delle cellule cerebrali, a esattamente quattro ore dall'assunzione, mi abbia salvato da un frontale con un figlio di grandissima puttana che mi ha quasi buttato in un fosso venendomi addosso con una Ka (che tra parentesi è una macchina orrenda, vista di lato sembra un gatto accucciato in quella posizione che hanno i gatti un attimo prima di vomitare).
Prometto di fare la brava e di non strangolare la Fata Bionda anche se, da quando mi ha detto che faccio bene a piangere, piango di continuo e mi dò fastidio da sola.
Prometto di non correre in lacrime a rifugiarmi sull'ampio torace del vicepreside (detto il Gigante) se per caso domani Occhi d'Arabia viene a scuola con i segni delle botte che penso suo padre gli avrà dato, dopo che io stamattina l'ho informato sui simpatici gesti osceni che suo figlio si permette di fare davanti alla sua professoressa di Lettere: dico solo che il padre (un marocchino alto e grosso con un bel viso e la voce dolce) si è slacciato la cintura dei pantaloni e mi ha fatto vedere la fibbia, dicendo: "Questa faccio pagare cara" e io credo di essere diventata verde.
Prometto di non strillare più come la settimana scorsa per sgridare i ragazzi, perchè una tonsilla mi si è completamente fusa, ha preso a calci una ghiandola e ora sta cercando di spostarsi a vivere sotto l'orecchio.
Prometto che pur di vedere ancora lo sguardo divertito che avevano oggi Tom Cruise e Pezzo di Figliola farò durare le scenette in cui interpreto contemporaneamente Perpetua e Don Abbondio, o altri personaggi manzoniani, ancora una settimana.
Prometto che correggerò i sessanta compiti che ho nella borsa entro mercoledì.
Prometto che cercherò di mettermi nei panni di tutti e che conterò fino a centonovanta prima di rispondere alle mail.
Prometto che andrò a dormire a un'ora decente... a partire da domani.
lunedì 30 novembre 2009
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