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domenica 4 aprile 2010

Un po’ di disciplina - parte …, take it all by colour

Non mi ricordo che parte è e non ho testa di andare indietro nel blog per saperlo, dato che ho un emisfero della testa e la parte corrispondente della faccia che mi stanno facendo un male cane.
Ieri son stata rifugiata a letto, all’ora di pranzo ho trangugiato una tisana nuova, strana, che mi ha steso per tre ore in un sonno senza sogni, il resto della giornata l’ho passato sul divano a farmi una cultura sui grandi classici di Dario Argento. Simpatico, uscire a mezzanotte e mezza con il cane nei giardinetti deserti, con la musica di “Suspiria” nelle orecchie. La-la-la-la la-la-là, la-la-la-la la-lallà.

Ora torno ai miei programmi delle ferie pasquali con un trucchetto dei miei per ingannare il tedio del riordino.

Le origini storiche di questo giochino risalgono alle mie letture pomeridiane del primo anno in cui ho abitato ad Asti, dividendo casa con un’altra ragazza e aspettando di sposarmi. Facevo la prof di sostegno e al pomeriggio, sola in una città che conoscevo poco, e spesso senza macchina, avevo molto tempo libero. Nella mia cameretta mansardata studiavo i
chakra e la cromoterapia, e un bel giorno per noia ho fatto uno schemino dei colori da abbinare ai chakra, che essendo sette si distribuiscono bene nei giorni della settimana.

Ho cominciato con il trucco, proseguito coi vestiti, poi in qualche modo quella di dividere le cose per colore è diventata un’abitudine diffusa. Naturalmente a ogni colore si abbinano anche un profumo e una pietra, ed ecco lì che scegliere cosa indossare al mattino è diventato un piccolo rito di preparazione alla giornata con tutti i suoi significati.
Dopo un po’ mi sono messa a dividere la roba nei cassetti per colore. Il che si è rivelato una furbata.
Adesso, quando devo fare ordine e ho un armadio quattro stagioni davanti, mi prende ancora il panico, ma in qualche modo si supera se divido le cose in base al colore e la prendo con questo spirito: oggi esamino la roba marrone, beige e rossa (I chakra), domani penso a quella dall‘arancione al rosa (II, III e IV chakra).
E si può fare anche con gli aromi da mettere nei diffusori, con le piante nelle stanze della casa e con le ricette in cucina, sapete? Ma su quest’ultima non sono tanto ferrata, richiede troppa organizzazione.

Comunque, data la recente esigenza zen di snellire la mia vita, uno dei riordini che avevo in mente per questi giorni era quello dei diecimila tubetti, spruzzini, scatolini e boccettini che ho in bagno.
E perché non fare per colore pure quello, mi son detta: anche perché il senso comune vuole che la crema per le mani all’albicocca sia in un tubo arancione e quella per la circolazione capillare all’edera sia in una confezione verde.

E così…

Bottino di oggi, domenica, VII chakra (il loto dai mille petali), colori: bianco, nero, viola, lilla:
- generica crema Nivea idratante per il corpo
- crema mandorle per le mani
- acqua d’iris e acqua di tiarè (scartato il tiarè perché è estivo e mi ricorda tragicamente le vacanze in montagna, che purtroppo sono ancora lontane)

Bene: niente da buttare, in compenso usiamole, ’ste cose.
E ho già fatto il primo giro.

Scusate, vado a ungermi di roba bianca e lilla, che poi mi tocca andare in cucina e, col mal di testa o senza, preparare le lasagne (ovviamente porri e zafferano, cioè III e VII chakra…), è comunque Pasqua!

Per chi avesse visto “Suspiria”, e contestualmente si stesse domandando se sto impazzendo, la risposta è: avete notato QUANTO E’ COLORATO quel film???


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