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lunedì 19 aprile 2010

Sono tornati!!!

Uh cavolo, mi rendo conto che mi sono mancati veramente tanto!
E che sono abbastanza contenti di riprendere.
Menomale, con tutto quel che dobbiamo fare adesso.

Il ricongiungimento con la mia seconda è sempre affettuoso, anche dopo un normale weekend, ma oggi la sorpresa è stata la terza.

Un gruppetto di ragazzine di III C si è fatto vivo con un pacchettino dorato contenente un delizioso collarino di stelline nere per me. Ci sono andata in giro tutto il giorno come con una medaglia, ero commossa.

Lo Straniero, mi dice la collega L., si era messo da parte i soldi dalla paghetta della comunità e da quello che gli passa il fratello per partecipare, ed è stato attentissimo, si beveva tutto quel che c’era da sapere sulle chiese barocche, le città, i templi. Questo, a 15 anni, si è fatto praticamente il giro del Mediterraneo, pensavo, ma quanta differenza tra il suo viaggio da solo in nave e camion da Marrakech a Marsiglia, durato quasi sei giorni, nascondendosi dalla polizia, e questa breve vacanza, passata dormendo in albergo e andando in piscina e a ballare con gli amici, sotto l’occhio attento dei miei colleghi.
Lo so che lui non vede l’ora di andare a stare da suo fratello a Torino, ma penso che quest’anno passato a Paesino di Sogno, sia pure in casa famiglia, gli lascerà anche dei bei ricordi.

I ragazzi rimasti qua hanno presentato contenti agli altri il lavoro svolto in questi giorni, consistente soprattutto in una proficua ricerca e scelta critica di materiale per il cartellone di Storia, e hanno mostrato le foto dei vari argomenti ai compagni. Pezzo di Figliola è venuta da me con in mano la foto dell’autostrada tra Punta Raisi e Palermo, sventrata dall’esplosivo dopo l’attentato a Falcone, dicendomi tutta emozionata che loro ci sono passati proprio vicino.

Abbiamo letto “Rosso Malpelo”, a proposito di Sicilia. Sono stati bravi, hanno seguito abbastanza bene.

Siamo d’accordo che domani posso fare qualche domanda di Storia. E quasi metà classe è riuscita a consegnarmi la seconda ricerca puntualmente.

Non mi lamento, quindi, anzi ho passato la giornata a pensare che questo lavoro è pieno di sorprese: proprio quelli che non sai di avere in qualche modo conquistato ti si svelano con gesti inaspettati. E’ la prima volta che qualcuno mi porta un regalo dalla gita. E va a capitarmi proprio con la mia classe-nemesi.
C’è luce in fondo al tunnel, allora.

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