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giovedì 17 dicembre 2009

The Man I Love, o del perchè "Twilight" può essere considerato - a suo modo - un capolavoro

State calmi. Lo SO, che insegno Lettere. Sono abilitata per portare gente fino alla maturità classica. Ho letto un sacco di roba. Ho preso gli studi coscienziosamente e a Lettere ho dato gli esami più pesanti con i docenti più famosi per serietà, non gli esami di rimedio di quelli che "faccio Lettere che è facile".

Nessuno qui confonde Stephenie Meyer con Umberto Eco, Calvino, Tolstoj (che per inciso si pronuncia Tàlstoi, non Tolstòi, tiè), Proust o Saramago.

Ma "Via col vento" non era mica di Dostoevskij, eppure era a suo modo un capolavoro.
"Harry ti presento Sally" non era un film di Eisenstein (che per inciso si pronuncia Isenstin e non Aisenstàin, dice l'Uomo che ha studiato Storia del cinema), eppure ora abbiate il coraggio di dirmi che non ha segnato un'epoca.
"Imagine" l'ha scritta John Lennon, mica Beethoven, e menomale, così è rimasta semplice e bellissima.
"Il bacio" di Hayez non è probabilmente ai livelli di un Van Gogh, ma chi non lo ama?
Insomma, ci siamo capiti.

Allora, il bello di "Twilight" è l'idea di fondo. Ma ora non vi tedio con quanto è mostruosamente SANO che si parli di desiderio, senso di colpa, attesa, rimorso (chi parla mai di rimorso, ormai?) e difficoltà di essere se stessi e conciliarsi con gli altri "diversi", in un libro scritto a inizio XXI secolo.
E' che leggendo non solo il primo libro della saga, ma anche gli altri tre (ora sono per la seconda volta -sì!- alla fine di "Eclipse") ho capito che quella donna sa scrivere le scene d'amore come non siamo più abituati a leggerle.

Fatto salvo che la miglior scena d'amore MAI scritta è ne "Il barone rampante":

"Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perchè non si era mai saputo. Lei conobbe lui e se stessa, perchè pur essendosi saputa sempre, mai s'era potuta riconoscere così."

Chapeau. Calvino scriveva come Dio.

Tolto ciò, Stephenie Meyer è bravissima a descrivere ogni singola emozione contenuta in ogni gesto, e per quanto non si abbiano più sedici anni, leggere le coccole tenerissime di Edward a Bella, ma anche il notevole bacio di Jacob alla medesima, dopo un po' ti fa trovare con il cuore in gola.
Cioè, lei descrive SENZA CORRERE. Ogni frase d'amore, anche le più ovvie, ogni movimento, ogni sussurro. E mentre sulle prime venti righe di una scena d'amore del genere dentro di me si accende una vocina che strilla: "cos'è, la pagano a pagine???", dopo trenta righe che Bella se ne sta rannicchiata contro Edward e non succede niente, parlano e basta, mi sento magicamente trasportata in quei pomeriggi di novembre in cui il mio primo amoruccio un po' più serio mi teneva abbracciata e io (che avevo appunto sedici anni e NON somigliavo a certe mie espertissime alunne) bevevo ogni singolo millesimo di minuto perchè ogni gesto era nuovo e ogni parola importantissima. O nelle lunghe, misteriose prime notti con l'Ingegnere e la casa libera, che, no, non significano necessariamente subito sesso.

Ma il motivo per cui Edward mi fa letteralmente MORIRE, è che in lui ci sono un sacco di cose dell'Uomo prima maniera.

Cioè, per carità, il mio Uomo è senz'altro un vampiro, nel senso che per molti anni mi ha succhiato via ogni energia col suo egoismo, ed è anche un po' uomo lupo, soprattutto per l'odore che ha quando torna dallo stadio, e anche per quanto è spaccamaroni quando ulula perchè una cosa non gli va bene.

Ma io leggo di questo personaggio serio, introverso, politically correct e pieno di misteri, che è Edward, e rivedo la persona che ho conosciuto quando (poche ore dopo il nostro primo incontro) l'Uomo con me ha cominciato a lasciar filtrare chi era, sotto la maschera di sicurezza di sè e giovialità costante che portava.
Leggo di Bella che arriva a lezione e si trova Edward seduto a fianco e chiudo gli occhi, beata, perchè sento l'odore dei corridoi del dipartimento di Fisica dove facevamo alcune lezioni della specializzazione, e lui mi sorrideva dalle scale, cercando di restare indietro senza farsi notare, per sedersi vicino a me.
Leggo di Edward che salva Bella dal camioncino in derapata sul ghiaccio e penso a quando l'Uomo mi ha tolto, sollevandomi di colpo con un braccio solo, dalla traiettoria di corsa di uno degli spaventosi cani di suo cugino (il cugino che vive nei boschi alleva solo cani sui novanta chili e oltre, solitamente gelosi a morte del loro territorio o, come in quel caso, pericolosamente socievoli).
Leggo di lui che la porta al ballo, e penso a tutti i posti dove sono entrata al braccio dell'Uomo sentendomi contemporaneamente una regina e una povera sfigata capitata per caso sottobraccio ad un principe.
Leggo di lei che non si vuole sposare subito e mi viene da ridere. Come ho potuto non dire di sì istantaneamente? Eppure anche io come lei non ero pronta, pur essendo sicurissima che, se qualcuno mi poteva mai far sentire pronta, doveva essere per forza lui.
Leggo di lui che se ne va e la lascia sola e di come sta lei nel frattempo, e, a parte tuffarsi da una scogliera nel mare in tempesta e passare i pomeriggi in garage con l'uomo lupo, so che abbiamo attraversato un periodo molto simile, io e Bella.
Leggo di lei che attraversa Volterra correndo per salvarlo e penso a me che sfreccio in autostrada alle due di mattina, per correre a verificare che non si sia fatto male sul serio in un incidente.
Poi faccio vedere all'Uomo il film, e lui dice: "Ma questi siamo noi due all'inizio, quando tu sapevi che io ti stavo dietro e facevi finta di non accorgertene." E ride di gusto quando Edward dice a Bella: "E' che tendo a essere... protettivo nei tuoi confronti", e poi mi prende la mano e mi sorride.

Perciò chi se ne frega se è solo una sensazione mia o se è vero che Stephenie Meyer è convincente, crea dei personaggi indimenticabili e ha delle idee originali.

Qua i casi sono due: o sono una ragazzina scema pur avendo, all'anagrafe, trentaquattro anni tra pochi giorni, oppure ho sposato Edward Cullen.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Si, ho presente! DECISAMENTE HO PRESENTE e condivido in pieno la tua analisi mia cara. Diciamo anche che "Twilight" è un po' la storia di tutte quelle coppie costituite da persone diverse e -apparentemente- incompatibili ma che si amano con un intensità che supera ogni difficoltà, ogni ostacolo. Non per tutti funziona così, non per tutti "funziona" in generale (anche se magari sono più compatibili)... ma come ben sappiamo non è il tuo caso.

Ps. bellissima la foto con prospettiva "a volo d'uccello"! che fighi che eravate! peraltro non avevo mai visto da dietro e dall'alto che chignon D I V I N O che avevi quel giorno... eri veramente fescion perverscion. bacini

tuo cugino :)

Castagna ha detto...

eheheh fescion perverscion è il mio secondo nome...
Ne approfitto per ringraziare pubblicamente quanti si sono sorbettati la fase (durata direi un buon 4 anni su 8) in cui io e il mio vampiro NON andavamo così clamorosamente sull'olio come ultimamente, e per scusarmi con chi nel leggere quanto sopra avesse avuto un picco iperglicemico e fosse andato di corsa ad affittarsi un film di Quentin Tarantino per contrastare tanta mielosità.

Symosymo ha detto...

ecco...uffa! e a me mi scappa un filo da piangere, ecco siete bellissimi! La foto è meravigliosa!

Castagna ha detto...

L'immagine, presa dalle finestre del Museo Navale mentre noi uscivamo, è quella con cui si chiude il filmato girato dall'operatore del comune... un servizio fantastico. Che ti commuovi tu, che il giorno del tuo matrimonio eri l'unica sposa che io abbia mai visto MIGLIORARE d'aspetto nel corso della giornata? e non sto scherzando, è un'osservazione che ho fatto davvero, sulla terrazza, a un certo punto del ricevimento, quando ormai eri sposata da ore!