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lunedì 28 dicembre 2009

No, un momento

No, un momento.

Un attimo.

Chiariamo un punto.

Perchè stai zitto, perchè non mi dici cosa vuoi, perchè non ti arrabbi mai, e perchè quando ti arrabbi ne dici solo un paio, ma che mi segano le gambe?

Sei felice?

Ti rendo la vita impossibile?

No, perchè, okay, va bene, sto calma, non ho mai detto di non avere un carattere di merda, no, lo so, lo so, però...

E' chiaro o no che senza di te si sgretolerebbe comunque tutto? Che non ce ne sarebbe più per nessuno, se ogni giornata non finisse con il mio piede sinistro che trova il tuo polpaccio destro sotto le coperte e se ne resta lì al caldo e al sicuro?

Ma lo sai che quando non ci sei dormo con la luce accesa?
(E non ridete, voi altre, so di donne molto meno strane di me che lo fanno!!!)
E' un retaggio di quando arrivavi a notte fonda, e delle sere in cui proprio non tornavi e io dovevo ingannarmi malamente, desiderando che non fosse vero, raccontandomi che la luce l'avresti poi spenta tu.

Ma lo sai che quando vai via per qualche giorno, io il primo giorno faccio tutto quello di cui ho voglia, compreso mangiare i cornflakes a letto riempiendolo di briciole e cucinarmi quelle cose abominevoli di pasta e verdura stracotte, il secondo giorno mi fermo come minimo due ore e mezzo di più a lavorare, e il terzo sono intrattabile e con il magone?

Ma lo sai che ti spaccherei la faccia almeno sei volte ogni giorno per le cose più stupide, ma che mi spaccherei la testa seicento volte al giorno per tutto quello che vorrei fare per te e che non riesco a fare?

No, perchè, guarda, te lo dico, io, se tu non lo sapessi, non mi capacito di come siamo arrivati fin qua, che sono quasi nove anni, con tutto quel che c'è successo, ma poi succede una belinata qualsiasi e io scatto con tutti i muscoli in difesa del mio territorio e guai chi ti tocca, anzi chi ti guarda, se avessi ammazzato, o anche solo graffiato sulla faccia, che è il mio primo istinto da felino selvatico, tutte le donne che mi ha dato fastidio vederti accanto, per come ti guardavano o parlavano, a quest'ora avrei la coscienza che gronda sangue come quella di Erszebet Bathory.

No, nel senso, che qua, pochi scherzi, qua sei fondamentale. Tipo che, senza di te, non ci provavo nemmeno, a farcela.

Mi son spiegata?

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