Ho fatto un paio di scoperte che mi hanno suscitato una riflessione.
1) A notte fonda ieri ho scoperto che forse dovrò anticipare la mia risalita in Piemonte e anche la chiusura della casa di montagna.
Il che mi va bene, intendiamoci.
2) Attualmente abbiamo varcato la metà della vacanza al mare. Il che mi va bene, a sua volta.
3) Avendo io fatto una telefonata personale e mandato un sei-sette messaggi a due amiche, mi sono giocata per oggi i venti minuti d'orologio in cui non sono a disposizione dell'Uomo (al mare entro in modalità geisha, schiava etiope e donna oggetto, diciamo che una settimana all'anno se la merita). E adesso tutto quel che farò oggi (dal farmi una pedicure di base al cucinare) lo farò lui presente, spero chiacchierando del più e del meno o stando in uno di quei deliziosi, profondi islenzi in cui non si pensa a niente e non c'è bisogno di parlare.
Il che mi va bene, a sua volta.
Così però mi sono trovata a pensare al fatto che oggi è il 18 agosto: un anno fa esatto, a forza di ricorsi e di controricorsi dei sindacati, della Pubblica Istruzione, dei CSA, riguadagnavo in assegnazione provvisoria la mia classe. Quest'anno non si sa ancora niente.
Ieri parlavo con l'Uomo che aveva sentito la Supernadia Segretaria dei Sogni per questioni di lavoro, e mi diceva appunto che tutto tace. Io so che il 23 luglio il TAR Lazio ha vinto il ricorso dichiarando ILLEGALE (non illegittimo o incompleto o modificabile: ILLEGALE) il reclutamento docenti di quest'anno.
Quindi credo che ora a livello regionale stiano litigandosi le poche cattedre che ancora verranno concesse (forse) da Maria Antonietta Gelmini alla vil plebaglia della scuola pubblica (non hanno classi a sufficienza? che mangino brioches... Sì Mariastronza, sono anni che mangio brioches, vorrei solo sapere in quale bar di quale località di provincia finisco a mangiarle... e magari chi mangerà brioches al posto mio a Paesino di Sogno).
Ciò mi fa pensare che, tra i genitori a luglio, il marito ad agosto e ancora qualche strascico di parenti e amici, io sono impegnata fino al ventotto del mese. E per carità, va benissimo, rispetto all'anno scorso, quando ho praticamente dormito tutta l'estate in un cartone davanti alla CGIL, con il telefonino acceso in mano, in attesa che mi dicessero qualcosa. Quantomeno non mi cruccio.
Però ieri si è svolta la seguente conversazione, sul pacifico terrazzo vista mare dove alberghiamo a pranzo:
Castagna: - Mah, secondo me quest'anno va come tre anni fa, che con tutto il bordello che han fatto con le graduatorie poi devono riassegnare le cattedre a novembre.
l'Uomo: - E' possibile.
Castagna: - Nel qual caso magari mi becco la cattedra a Paesino di Sogno a scuola iniziata, in quanto avente diritto.
l'Uomo: - Sì. E ti verrà da piangere a lasciare quelli di Costigliole, perchè dopo due mesi ti sarai già affezionata.
Castagna: - Ma stai scherzando? Piuttosto mi verrà da piangere a prendere i miei in terza a novembre!!!
l'Uomo: - Eh, già.
Castagna: - Che poi quelli, se stanno due mesi con una supplente, la ribaltano. E quando torno chissà che fatica, sono viziatissimi, praticamente sono contenta solo io di averceli, tutti i colleghi li trovano troppo agitati... In effetti lo sono, agitati. Non ho dubbi che se non me li ridanno subito, ma solo dopo un po', ci vuol la frusta fino a gennaio.
Nel corso della giornata il pensiero di quel che deve capitare tra meno di due settimane nella mia vita lavorativa mi ha messo un po' in allarme.
E' stata un'estate talmente piena che non ho avuto tempo di pensarci, finora, e adesso eccoci qua, all'oscuro di quel che ci toccherà fare, di una data entro la quale capirci qualcosa, di quale risposta dare ai ragazzi che danno per scontato di rivedermi in cattedra tra meno di un mese.
Pensandoci, tra Santo Stefano, Genova, Asti e la montagna sarà meglio che faccia un salto a Canelli, che guardi nelle palle degli occhi la preside e mi faccia, quantomeno, dire quali classi avrebbe intenzione di darmi se capito da lei.
Così poi questo blog compie un anno con le idee un po' più chiare.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)



1 commento:
che vita che facciamo...e io non so neanche se lavorerò. sono ferma dallo scorso anno. maledetti tagli. maledetti casini...la scuola è un disastro!
Posta un commento