Ho iniziato gli armadietti del bagno, liberandomi di mille cosucce inutili, campioncini antichi, limette consumate, mollette per capelli rotte.
Se esiste una forma di vita, tipo quei batteri che abitano nei crateri vulcanici, in grado di sopravvivere nello smalto Maybelline Colorama Irresistible, sfumatura 15 “Candy Apple”, beh, a casa mia c’era.
Non sono riuscita a buttare via tre campioncini di Fahrenheit, lo so che era il profumo usato dall’Ingegnere, che convincere l’Uomo a mettere questo (e qualsiasi altro) profumo sarà impossibile e che, qualora se lo mettesse, io avrei una strana sovrapposizione di figure maschili nella mia memoria olfattiva.
Ma ragazze ditemi se Fahrenheit non è, in assoluto, il più delizioso profumo maschile che sia mai stato prodotto. Praticamente tutta la mia éducation sentimentale (et pas seulement que sentimentale) si è svolta grazie ai suoi effluvi (e, non a caso, è di Dior…).
Comunque scrivo per dirvi che, riordinando le mensole del bagno, ho trovato un’attività che supera, per goduria mentale e fisica, anche il programma sette con doppia centrifuga della lavatrice della casa in montagna, il dare la cera d‘api al legno e altre piccole ma intense gioie tipiche delle casalinghe frustrate.
HO LAVATO I PENNELLINI DEL FARD E LE SPUGNETTE DEGLI OMBRETTI.
Una cosa che mi ha riportato al bagno rosa in casa dei miei e alle ore che passavo a inventariare i miei trucchi quando avevo l‘età delle mie alunne.
Una cosa che mi ha rimandato, dallo specchio, non la donna sovrappeso con le occhiaie che sono oggi, ma una slanciata ragazzina con gli occhi verdi e la pelle liscissima, ma ancora di più, mi ha riempito la testa dei pensieri di quella ragazzina, quando la cosa più importante era se mettere la minigonna di jeans délavé con i ghirigori viola sulle tasche posteriori o l’abitino rosa scuro con i volants, e, comunque, infilare dritti quei terribili collants con la riga che usavano nel 1989.
Quando la domanda era se, alla festa di compleanno del pomeriggio, la mia migliore amica sarebbe arrivata prima di me, dopo o (meglio) contemporaneamente, e se ci sarebbero stati i genitori del festeggiato in casa o meno, cioè se si sarebbe o meno fatta la versione, assolutamente non hard ma lo stesso molto emozionante, del gioco della bottiglia che ci permettevamo, all‘epoca, noi dodicenni di buona famiglia.
Quando era fondamentale che il biondo della fila davanti fosse assente ancora per qualche giorno, così mi avrebbe telefonato esattamente alle due e un quarto per chiedermi i compiti. A me, sì, NON alla Stefania Ivaldi, che aveva il diario ancora più in ordine del mio (alla faccia della migliore amica che ero… quanto si è cattivi a dodici anni, quando prestare un quaderno al compagno carino è questione di vita o di morte socialmente parlando…).
Quando si scriveva la lettera con la dichiarazione d’amore piena di cuoricini fatti con la pennina viola coi lustrini, e la si infilava, piegata in una busta artigianale a sua volta decorata da lustrini, nella tasca del biondino durante una recita natalizia nella sala parrocchiale, quando i cappotti restavano appesi in corridoio.
Mio Dio. Che flash. La pennina viola proprio come quella dell’Inglesina, le ripicchine tra ragazze proprio come quelle tra Bahama Girl e l’Urlatrice, le lettere d’amore come quelle dell’Incontenibile e le lacrime di gelosia come Lagnosetta.
Allora è vero che anche i professori sono stati alle medie.
Ma pensa te che effetti strani fa questo decluttering. Oltre al fatto che ho finalmente scoperto dove era finito lo smalto bianco argento, che, se non me lo metto ora che ho i piedi abbronzati, poi lo butto via col giro di decluttering dell’anno prossimo.






3 commenti:
mmmh... grigio e lilla è proprio difficile.
il grigio-rosato per me è color tortora, ma questo... che ne so... ombretto polveroso?
PS: ma come hai fatto a comprare 5 completini a meno di 100€? ah, beh, se fai solo slip+reggiseno sono circa 20€ a completo. per me, però completino è solo reggiseno+tris di slip (o coulottes/brasiliana), così ho il cambio, perchè odio la biancheria spaiata.
io invece sono spaiata nel cervello... e comunque non sono mica andata a comprare grandi firme... però sono molto carini.
Thistle?
Ovvero D8BFD8...
Sto imparando i codici esadecimali dei colori a memoria ;-)
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