
AAAAAAH
ragazzi.
Un sabato così non so quando poi mi ricapita.
Mi sveglio sulla spalla di Brian Kinney, col quale stavo (giuro, lo so che è strano, ma è vero) solo parlando, sdraiata a letto, dei massimi sistemi. Poi il fatto che non fosse la spalla di Brian, ma l’essere sprofondata nel buco tra i due materassi, che mi faceva sentire come fossi appoggiata con il fianco ad un solido corpo maschile, non mi ha dato nemmeno particolare fastidio, anzi, mi son messa a ridere ed è un bel modo di svegliarsi, ridere.
Poi cane, breve spesa, colazione assolutamente NON dietetica e doppia tazza di caffè.
Poi Internet. Poi acquisti di biancheria intima al centro commerciale: 5 completini 94 euro, tutto sommato non è una spesa assurda, tra l’altro ho trovato un colore scicchissimo che non è né grigio né lilla, e mi dannerò l’anima per trovargli un nome.
Pomeriggio llllllleeeeeeeeeennnnttttttooooo: internet, puntate di Queer as folk a nastro, due passi col cane, sigaretta (lo so lo so lo so ma non ce l’ho fatta… l’ennesima trasferta in montagna mi è stata fatale, è colpa di Billy, il fratello di Musica) e Facebook.
Su FB vado a cercare amici e amiche delle lontane estati di Via del Golf 13.
Scoprendo che i quattro fratelli P**** sono tutti e quattro ancora decisamente belli e Ema, il secondo dei quattro, che mi piaceva parecchio, è senza dubbio quello che all’alba dei quaranta se li porta meglio, mentre Riccardo, il terzo fratello per età, quello che faceva il filo a una lontana me dodicenne, (se era lui, perché non ne sono certa: accidenti alle foto troppo piccole), si è imbolsito e ha perso un bel po’ dei suoi bei capelli castani. Nessuna traccia dello spettacolare campione di golf definito dalla Frenci e dalle altre amiche Happy Joe, né delle amiche Babi e Cate, in compenso sono riemersi altri volti dell’epoca dei tuffi in piscina e delle sere alla clebàus, gente più giovane di me, sorelline di amici che all’epoca portavano solo la parte di sotto del costume e ora sono sposate, insomma, quegli scherzi del tempo che uno scopre sfogliando Facebook.
Non ho fatto nessuna operazione di declutter, ma, se proprio volete trovare alla mia giornata una qualche utilità, sappiate che ho lavato Matilda (perché Matilda, a differenza del 99,9 % dei gatti, non si lava molto, si dà qualche leccatina distratta ogni tanto, mica come Bontcho che è capace di andare avanti tre quarti d’ora a ripassare ogni singolo pelo diverse volte).
Domanda: dov’è l’Uomo in tutto ciò? In montagna, con Impostato e famiglia, e la bimba Morgana lo sta tiranneggiando e seducendo senza pietà dall’alto dei suoi 2 anni e pochi mesi di minuscola personalità energica e inarrestabile parlantina.
Non credo di potermi ingelosire di un affarino di 28 mesi, ma sto innalzando un inno di ringraziamento per non essere lì con loro: mi è bastato vederlo attraversare il paese per mano al figlio di Musica e Begliocchi per sballarmi il ciclo ormonale. Oggi pare che Morgana sia rientrata dalla polentata al rifugio sulle spalle dell’Uomo, e non credo che avrei potuto vedere tale scena senza accusare un picco di prolattina.



2 commenti:
Ah ecco, mi consolo, non sono l'unica a passare giorni improduttivi fra internet e libri, pranzi fra parenti esclusi, ovviamente. Oggi pranzo con clienti Russi di papà... Credo di farci un post.
Baci
Minerva
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