Non so quale tra i tanti fake sui Maya e il loro calendario sosteneva che l'ora precisa della fine del mondo fosse alle 11.11 di stamattina (ma su che fuso? quello del Messico? baaah.)
Comunque, a Scuolina Rosa di Paesino di Sogno, alle 11.10 di stamattina, Dylan Mc Kay si è messo a correre per l'aula computer dove io, imperterrita di fronte ai meteoriti e alle vacanze di Natale, stavo facendo fare la ricerca a coppie suli parchi naturali in Francia, Inghilterra e Irlanda.
"SONO LE UNDICI E DIECI SONO LE UNDICI E DIECI TRA UN MINUTO FINISCE IL MONDOOOOOOOOOOOOOOO"
E io, senza alzare la voce: "Dylan, tra un minuto, se non la smetti, la sola cosa che finisce è lo spazio bianco sulla pagina del tuo diario."
Appena pochi secondi dopo, a Paesino a Punta, dove insegna l'Uomo, sono le undici e tredici e qualcuno dice:
"Prof! Non siamo morti!"
Breve pausa. Poi, l'Uomo:
"Tu dici? A giudicare dall'odore, io invece direi di sì. E da un pezzo."
E' stato bello ritrovarsi a pranzo per raccontarsi di quanto siamo carogne.
1)
Semina un pensiero e nascerà un'azione;
semina un'azione e nascerà un'abitudine;
semina un'abitudine e nascerà un carattere;
semina un carattere e nascerà un destino.
Anguttara Nikaya
Mi pare una bella cosa da pensare per un insegnante.
1)
Semina un pensiero e nascerà un'azione;
semina un'azione e nascerà un'abitudine;
semina un'abitudine e nascerà un carattere;
semina un carattere e nascerà un destino.
Mi pare una bella cosa da pensare per un insegnante. Semina un pensiero e nascerà un'azione;
semina un'azione e nascerà un'abitudine;
semina un'abitudine e nascerà un carattere;
semina un carattere e nascerà un destino.
Anguttara Nikaya
2)
Sono sconvolta dalle notizie che arrivano da Parigi, dall'amatissimo Queen Father. Menomale che Daddy è tornato a casa sano e salvo. Comunque tra la cugina di mio padre, Daddy, e la povera ragazza di Roma morta d'infarto a 34 anni, mi sta venendo la paranoia degli attacchi di cuore, che era una delle poche ansie che francamente finora non mi facevo.
3)
Perchè non riesco a disattivare il grassetto?
4)
Sono a casa malata: a giudicare dal dolore veramente forte in gola, e da alcuni altri dettagli che non vi piacerebbe leggere, sto per morire di difterite, come in un romanzo di Louisa May Alcott. Stanotte alle due e quaranta mi sono alzata in preda al panico, perchè deglutire, respirare e tossire erano tre cose che assolutamente non mi riuscivano. Mi sono curata rantolando un po' in bagno e poi tranquillizzandomi col mio sistema migliore, un libro sullo yoga. E andando a dormire in cameretta da sola, perchè mi ero già svegliata tre o quattro volte a causa dei gemiti che io stessa emettevo nel sonno. Non che l'Uomo si sia mai girato per vedere se stavo agonizzando. Lui pearaltro, da quando è finito il festival, sta in piedi per miracolo.
5)
Essendo io a casa malata, oggi ho lavorato talmente tanto che alle tre e mezza mi sono detta: fossi furba, invece che in mutua saresti a lavorare, sai come ti staresti riposando. Di tutto, ho fatto, persino cucire, col filo nero, un orlo di raso nero a uno scialle da sera di cachemire nero, rischiando di perdere definitivamente la mezza diottria rimastami.
6)
Il trionfatore assoluto di Asti Film Festival, con tre premi: miglior film, miglior attore e miglior attrice, è stato "L'ultimo terrestre". Ora, se avete un periodo buio e complesso, non guardatelo. Se però potete prendervi un weekend per pensare, mandate a letto i bambini, e gustatevelo: è un capolavoro. Io, che in un periodo buio e complesso ci sono dal novembre 2010, l'ho visto quindici giorni fa e ci sto pensando ancora adesso.
2)
Sono sconvolta dalle notizie che arrivano da Parigi, dall'amatissimo Queen Father. Menomale che Daddy è tornato a casa sano e salvo. Comunque tra la cugina di mio padre, Daddy, e la povera ragazza di Roma morta d'infarto a 34 anni, mi sta venendo la paranoia degli attacchi di cuore, che era una delle poche ansie che francamente finora non mi facevo.
3)
Perchè non riesco a disattivare il grassetto?
4)
Sono a casa malata: a giudicare dal dolore veramente forte in gola, e da alcuni altri dettagli che non vi piacerebbe leggere, sto per morire di difterite, come in un romanzo di Louisa May Alcott. Stanotte alle due e quaranta mi sono alzata in preda al panico, perchè deglutire, respirare e tossire erano tre cose che assolutamente non mi riuscivano. Mi sono curata rantolando un po' in bagno e poi tranquillizzandomi col mio sistema migliore, un libro sullo yoga. E andando a dormire in cameretta da sola, perchè mi ero già svegliata tre o quattro volte a causa dei gemiti che io stessa emettevo nel sonno. Non che l'Uomo si sia mai girato per vedere se stavo agonizzando. Lui pearaltro, da quando è finito il festival, sta in piedi per miracolo.
5)
Essendo io a casa malata, oggi ho lavorato talmente tanto che alle tre e mezza mi sono detta: fossi furba, invece che in mutua saresti a lavorare, sai come ti staresti riposando. Di tutto, ho fatto, persino cucire, col filo nero, un orlo di raso nero a uno scialle da sera di cachemire nero, rischiando di perdere definitivamente la mezza diottria rimastami.
6)
Il trionfatore assoluto di Asti Film Festival, con tre premi: miglior film, miglior attore e miglior attrice, è stato "L'ultimo terrestre". Ora, se avete un periodo buio e complesso, non guardatelo. Se però potete prendervi un weekend per pensare, mandate a letto i bambini, e gustatevelo: è un capolavoro. Io, che in un periodo buio e complesso ci sono dal novembre 2010, l'ho visto quindici giorni fa e ci sto pensando ancora adesso.



