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martedì 22 giugno 2010

Abissi d'insonnia con analisi insolitamente lucida

Stamattina primo giro di valzer di esami orali:
Occhi d’Arabia
Faccia Pulita
Grande e Gentile
Straniero
Birba
Testa di Ricci

Ho dormito meno di tre ore, stavolta.
Senza Castagna Uno e Castagna Due, con una sola Castagna stanchissima che cullava il suo mal di stomaco cercando di non innervosirsi, di mettere tutte le cosine bene in fila: priiima pensiamo a dormire un paio d’ore, pooooi all’esame orale di Occhi d’Arabia, pooooi a quello di Faccia Pulita etc, pooooi ad andare a casa e fare qualcosa per pranzo, pooooi a spremere le energie per uscire con l’Inflessibile stasera, poooooi…
Ma la litania ha funzionato poco.

Ora: sì sì, io ai miei alunni ci ho sempre tenuto e alla mia professionalità pure, ma non mi sono mai ridotta così.
Tutta questa agitazione è senso di colpa per aver portato all’esame una terza a calci in culo invece che con calma, con cura, con una preparazione (loro, e mia) adeguata, con la coscienza pulita, insomma.
Le responsabilità di cotanto disastro sono secondo me da ripartirsi come segue:

50%: Mariastella Gelmini, perché, porca miseria, con una classe così era ASSOLUTAMENTE IMPRESCINDIBILE avere intanto le mie undici ore di lettere, poi le ore di compresenza per DIVIDERE a gruppi e in particolare dedicare del tempo a scolarizzare quei piccoli selvaggi dello Straniero, di Coniglietto, di Grande e Gentile, della Peste, che dovevano, su certe cose, ripartire da capo; a far sudare sangue a Birba, Occhi d’Arabia, Caciarone etc quando si meritavano una bella punizione invece di un inutile quarto d’ora in corridoio; e a promuovere il rendimento di figure scolasticamente pallide e amorfe come Visino Tondo, Tom Cruise, Occhi Blu, Testa di Ricci, che avrebbero avuto bisogno di essere stimolati e seguiti, non schiacciati dai decibel che dovevano uscire dalle nostre bocche per tenere fermi (ma non zitti) i soliti quattro disgraziati.

15%: appunto quei quattro incivili e il resto della classe che, a danno proprio, gli andava dietro.

34%: l’assenza totale di un reale sbattimento da parte mia per cambiare la situazione, dopo i primi, infruttuosi tentativi. Il limitarsi alla sopravvivenza.

1%: varie, l’inverno faticosissimo con cinque mesi di gelo artico, la posizione della classe rispetto ai nodi elettromagnetici terrestri, l’imminente fine del mondo secondo i Maya, l’influsso malvagio di Bestia Nera, le condizioni di merda in cui la Cretina ci ha fatto lavorare quest’anno, tutti contro tutti e i progetti che saltavano o si interrompevano a metà perché non ci dava le ore, o i soldi, dopo averci assegnato le ore, o i soldi.

Però io considero il mo maledetto 34% molto grave, pesantissimo, perché specialmente oggi un insegnante, al restante 66%, deve saper opporre le proprie armi, o non andremo avanti con la scuola pubblica, qua. La classe difficile deve capitare prima o poi, l’insuccesso educativo anche, a me sono serviti a imparare molte cose, ma è inutile illudersi che ci sarà modo o tempo per gestirli meglio, la prossima volta.

Bisogna diventare più bravi. E di conseguenza sentirsi ancora più sminuiti quando ci tolgono del tempo, dei fondi, dei riconoscimenti almeno almeno verbali del lavoro che facciamo.

Perché di adeguarsi, se questo è il trend, non se ne parla.

3 commenti:

minerva ha detto...

No, non penso che sia solo colpa tua quel 34%. Perché è colpa di tante cose. E tu non devi farti un cruccio, hai diritto anche tu ad una pausa. Adesso il capitolo IIC è praticamente chiuso, puoi ricominciare da capo. Se ti a di dimenticare la classe, dimenticala. Senno, puoi sempre vedere gli allievi che ti stanno a cuore e pure loro possono vedere te.
Non devi fare paragoni con le altre terze, soprattutto. Ognuna è unica nel suo genere, davvero.
un abbraccio
Minerva

lanoisette ha detto...

posso essere sincera?
hai dimenticato una variabile: la loro, quella dei ragazzi, perché è vero che sono piccoli, ma io non smetto di pensare che a 14anni sai benissimo che se devi aprire un libro non dovresti piazzarti davanti alla tv (e su questo ci ho fatto un mare di litigate, con Presidi e colleghi ex sessantottini).
quando c'è un insuccesso, è anche nostro, ma smettiamo di crederci onnipotenti: noi siamo uno e loro venti o venticinque, una parte di questo insuccesso sarà anche loro, o no?
la tua terza sembra un po' la mia SecondaBamba di quest'anno e so che è frustrante, per quanto io mi ci sia spesa al massimo. ma la sai una cosa? mi era già capitata una classe così, impermeabile a tutto e a tutti. e allora avevo compresenze, ore, insegnanti di sostegno, progetti alternativi. la sai una cosa? è stato ancora più frustrante, perché sapevamo di aver dato mille, anziché i cento che possiamo dare adesso, ma il risultato non è stato poi tanto differente.

Castagna ha detto...

Penso abbiate ragione tutte e due... grazie