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sabato 5 giugno 2010

Pessimismo, fastidio e autocommiserazione!

Mia madre me lo dice sempre: “Guarda, a trent’anni anche io stavo tanto male. Ma a quaranta ero al massimo della forma. Quaranta è un‘età bellissima, vedrai.”

Non so. Io sono a metà strada, e per ora ho chiari solamente

16 motivi per i quali avere trentacinque anni fa schifo

1) La gente comincia a darti del lei e a chiamarti signora. Ti danno del tu solo quelli da cui vorresti un po’ di rispetto, o almeno mantenere le dovute distanze: il capufficio, il dentista, i tuoi alunni di prima media, l’operaio che ti ridipinge il salotto, il tecnico del pc che ti tratta come una povera decerebrata.

2) Hai sicuramente un mutuo da pagare. In più devi cambiare macchina, fare il 740 e stai spendendo l‘ira di Dio in regali di nozze e di battesimo per i tuoi amici e i loro figli.

3) Affronti i primi capelli bianchi e i primi tentativi di trovare un colore che ti stia bene e non faccia vecchia, battona o banale.

4) I tuoi genitori cominciano a non essere più dei ragazzini e hanno qualche grana di salute. Tu capisci che hanno bisogno di stare con te ma non hai tempo, ti senti una merda e così li vai a trovare lo stesso, poi però li maltratti perché sei nervosa e quando torni a casa ti senti ancora di più una merda.

5) Sei troppo giovane per rinunciare a divertirti e troppo vecchia per la maggior parte dei divertimenti che ti vengono in mente.

6) La gente ti tempesta di domande su quando farai un figlio fino ai 33 anni, poi smette di chiedertelo relegandoti nella categoria delle “poverine”.

7) Non sei più la più giovane dell’ambiente in cui lavori, quella a cui si può scusare un errore, ma nemmeno abbastanza vecchia da avere una tua posizione solida. Questo, chiaramente, se un lavoro fisso ce l’hai!

8) Non puoi sottrarti a nessuna responsabilità: né come lavoratrice, né come figlia, né come madre se figli ne hai già, né come moglie, né come cittadina, col risultato che all’incirca una volta ogni 40 giorni ti dai malata e passi mezza giornata a guaire dal terrore sotto le coperte sperando che non ti trovino.

9) Tutto quel che succede nello Stato ti riguarda: dalle leggi sulla scuola alle manovre economiche, dal referendum sulla fecondazione assistita alla raccolta differenziata, dal piano pensioni ai limiti di velocità, ogni volta che cambiano una regola e generano conseguenze di qualsiasi genere ci sei dentro fino al collo.

10) Un giorno ti guardi allo specchio e capisci che senza fondotinta non puoi più uscire di casa e che i capelli asciugati in modo spontaneo, senza crema disciplinante, phon, piastra, bigodini e lacca, ormai non fanno più gnocca selvaggia stile “Laguna blu”, ma solo strega.

11) La tua religione non ti supporta nelle vere scelte importanti della tua vita. In compenso si aspetta da te che tu voti a destra, scopi solo con tuo marito e sempre facendo figli, lavori sottopagata e con poca autorità perché sei una donna, e nel tempo libero faccia corsi prematrimoniali alle giovani coppie e catechismo ai bambini.

12) Il partito politico che votavi senza particolare coinvolgimento a 18 anni è un pantano rivoltante, quello che votavi convinta a 25 si è sciolto, e ora quando vai a votare sei consapevole che servirà purtroppo a ben poco.

13) I tuoi amici si dividono in quelli bloccat a casa dai bambini piccoli, quelli che stanno facendo un master all’estero, quelli che ancora non hanno una collocazione nella vita e cercano l’amore, e quelli come te sposati senza figli che si sentono inadeguati di fronte a tutti gli altri tre generi: per un po’ almeno si può giocare alla coppietta, ricevere parenti e amici a casa propria mostrando virtuosismo nell’arredamento e nell’uso della pentola a pressione e del decanter da vino, ma alla fine ciò perde senso e ti ritrovi sul divano a vedere otto puntate di Dr. House di fila col tuo uomo, perché di uscire non avete voglia e non sapreste dove andare.

14) Fai troppi chilometri in macchina e quasi tutti per andare in posti dove tutto sommato non vorresti essere, o vorresti ma non puoi fermartici perché la tua vita e i tuoi affetti sono altrove: quando poi ti propongono una cosa bella (festa, cerimonia, vacanza benessere, weekend con amici) è sempre a almeno due ore di macchina, tu dovresti rinunciare all’unico giorno in cui non vedrai il contachilometri girare come un pazzo e finisci per dire di no.

15) E’ troppo presto per considerare il tuo lavoro come definitivo e troppo tardi per rimetterti a studiare e cominciare un’altra carriera.

16) Gestisci la tua vita sessuale in modo adulto, libero e consapevole, non hai più mille tabù, anche nel considerare le vite sentimentali altrui sei meno moralista, ma in un certo senso sei dispiaciuta che niente ti sorprenda più, e quando passi vicino al liceo e vedi due sedicenni che si baciano perdutamente sul marciapiede ti viene la lacrimuccia.

Sono certa che se mi impegno arrivo a trenta motivi, ma per oggi mi sono depressa a sufficienza.
Quanto basta da pensare che, ormai, per bene che mi vada, a quarant'anni non sarò, come mia madre, la giovane e elegante mamma di una ragazzina delle medie, ma una tizia stanca morta con un bambino di quattro anni e uno di due. E - orrore, ci ho pensato per la prima volta stamattina - per allora le mie amiche oggi bloccate dai figli piccoli avranno ricominciato a uscire, e quella bloccata sarò io.

3 commenti:

minerva ha detto...

Posso propinarti una cavolata colossale? Fra un po' rimpiangerai questo periodo... Come si rimpiange l'infanzia, l'adolescenza eccetra. Mi sa che nessuno a dir la verità è mai profondamente contento, stabile e sereno.

Castagna ha detto...

Mah, sei come al solito positiva e incoraggiante... ma non credo sia vero. Ieri parlavo con un'amica che i quaranta li ha appena svoltati e dicevamo che no, non è vero che rimpiangi certi momenti, ci sono fasi che sono proprio brutte. Per esempio, l'adolescenza, a me, non ha dato illusioni nè prima nè durante nè dopo, pur avendo i suoi lati magnifici. Sono stata profondamente infelice dagli undici ai diciotto anni e adesso, a voltarmi indietro, me ne ricordo perfettamente, anche se ho nostalgia di tante cose che oggi non ho più, come un certo rapporto con gli amici, la fantasia per pensare al futuro in modo assolutamente privo di vincoli, etc. Invece, sempre con questa amica, si diceva che la fase dei 25anni, che per noi è stata gloriosa, ce la ricordiamo benissimo ed eravamo consapevoli di godercela al massimo delle potenzialità già mentre la stavamo vivendo.
Comunque... credo che, passati l'orrenda emicrania di ieri e un attacco d'ansia di durata medio-lunga, sia il momento di scrivere un altro post un pochino meno cupo...

lanoisette ha detto...

uè, a me mancano 2 anni ai 35 e non sono neppure sposata!!!