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venerdì 10 settembre 2010

No birth is predictable

Questo è un post sulle cose che nascono.
Quando le volevi. Quando non le volevi. Quando non le aspettavi. Quando le hai aspettate così tanto che, se poi non arrivano, tutto sommato ti dici che, sotto sotto, lo sapevi da sempre. Quando le hai cercate e non le hai trovate e un giorno te le sei scoperte in casa, che ti aspettavano. Quando hai cercato di manipolarle con le unghie e con i denti e ti si sono rivoltate addosso, e tu non le hai capite.
Sono situazioni, persone, idee, figli, cambiamenti.
Sono nuovi inizi.

Auleintempesta è tutto un germogliare, ultimamente.

Nasce una classe. In questi giorni inizia la prima media un nuovo gruppo di ventun bambini, che spazia dal biondo platino occhi azzurrissimi di una piccola peste romena al total black di un ivoriano dall'aria un po' incredula. Oggi, lo giuro, ho visto uno sbruffoncello di undici anni, capelli ingellati dritti come aghi, fare un dettato con la lingua che gli spuntava all'angolo della bocca, nella concentrazione della scrittura. Una cosa che credevo esistesse solo nei manga giapponesi.
Poi si sono deliziati accorgendosi che sono mancina. Poi ne ho crocifisso scherzosamente uno che si era fatto un po' prendere la mano, nei dieci minuti di briglia sul collo che ho lasciato a fine mattinata, appositamente per vedere come si comportavano. E' un affarino castano un po' sfigato, con due occhi che sembrano gioielli, tanto splendono di curiosità e entusiasmo, e sarà chiaramente uno dei miei cocchi, si capisce già, lo torturerò tutte le mattine, e lui ne sarà lieto. Si chiama come l'Uomo e, per un curioso scherzo del destino, tutti gli alunni con questo nome che ho avuto erano miei grandi fans.
Mi sono innamorata a prima vista di questa classe, spero che l'istinto non ceffi brutalmente e che l' impressione iniziale si mantenga nelle prossime settimane.

Nasce una nuova vita per Sanguedelmiosangue, che, non so ancora quanto per scherzo e quanto seriamente, legge annunci immobiliari e di lavoro spaparanzato sul mio letto e impara a muoversi per Asti. Ciò avviene in mezzo alla costernazione generale del mondo gay-lesbo-bisex-transgender genovese under 30 che, disperatamente, richiama SDMS ai suoi doveri di amico, ballerino, compagno di bevute e spalla molto queer su cui lagnarsi dei perfidi, sordidi e inaffidabili omosessuali milanesi, britannici, teutonici etc che imperversano su Genova.

Nasce un romanzo. Che parte dall'aver osservato una casa durante la solita passeggiata buddhista, e all'improvviso si mette a scriversi da solo. Parte con due personaggi e tre pagine dopo è più affollato di Porta Nuova alle otto di mattina. Parte per andare in una direzione e poi si inerpica a spirale e, per la prima volta, vede già chiaramente uno sviluppo e un finale pur non sapendo assolutamente come si svolgerà. E soprattutto parte in un momento in cui a me, di scrivere e in particolare di scrivere un romanzo, non me ne può fregar di meno. Ma adesso esiste e vuole andare avanti.

Nascono cose. Persone, anche, sempre dalle mie molto prolifiche amiche. E da me no, però è come se: datemi una classe nuova, un po' di idee da buttar giù in parole e un giovane da aiutare ad affacciarsi all'indipendenza, e improvvisamente mi troverete che sorrido materna con la beatitudine di una che allatta, e senza ragadi.

Non so. In realtà, ci sarebbero cose che non funzionano, nella mia vita e in quelle di persone a cui voglio bene. Anche gravi. Ma l'idea è che quando qualcosa nasce non devi assolutamente cercare di controllarlo. Puoi assistere. E assistendo ti si allarga comunque un sorriso, è inevitabile, è l'istinto della specie che protegge ciò che rappresenta il futuro.

L'altra faccia di questo ragionamento è nera come la notte. Ma ora non mi va.

3 commenti:

minerva ha detto...

È tutta colpa di questo settembre. Settembre è il capodanno, per noi studenti e per gli insegnanti. Si riparte.
E sono contenta che in tutto questo, tu sia più o meno stabile e più o meno serena.
Baci
Minerva

Itsas ha detto...

il penultimo paragrafo mi dice che sei un'ottima insegnante

per il resto spero che tutto t vada bene, anche le cose "nere"

Castagna ha detto...

Grazie!