No, scusate, adesso vi dico l'altro motivo per cui stasera sono veramente più incazzata di Caino.
Non vorrei tediare nessuno ma
- non mi si caricano i giochi su Facebook
- non riesco a scaricare la 13a puntata di QAF
- sto per finire il romanzo di Banana Yoshimoto che stavo leggendo e vorrei che mi durasse ancora un giorno
... quindi vado avanti a starnazzare su quanto sono incazzata, peggio per voi. Se vi interessa, sugli altri blog lanoisette è andata a convivere, la Porpi ha compiuto due anni, LGO ha visto la sua scuola nuova, insomma, potete cambiare canale se qua non vi piace il programma.
Vi ricordate questo post delirante?
A parziale discolpa, guardate la data. Erano esattamente trenta giorni da che mia madre m'aveva sabotato le vacanze al mare.
Comunque se io mi agito tanto per certe cose i motivi ci sono.
Ieri mi viene svelato che il music contest tra scuole e il concerto di beneficenza che stiamo organizzando avranno come data clou il 23 dicembre. Naturalmente noi dovremo esserci, così come dovremo essere qui a Natale per aprire il cinema.
"Quindi, il 24 abbiamo la scusa per fare qui il pranzo, nel ristorante del Blago."
Ora. Io avevo detto Natale qui e chi c'è c'è, ma avevo detto "festa degli auguri", non Natale nel senso della vigilia e del 25. Anzi avevo specificato che la vigilia era una pessima data. Volevo fare qualcosa la settimana prima. E avevo ottime ragioni.
Chi cazzo pensate le porti e le riporti in Piemonte tutte le nonne, le zie e le cugine non patentate dell'Uomo? E i miei, che si rifiuteranno di muoversi in macchina causa neve, anche se ci fossero le palme da cocco in fiore e gli iguana che passeggiano per Corso Alfieri?
E secondo voi a me sta bene passare la sera della vigilia a sperare che l'Uomo non mi si schianti con la macchina mentre torna, col buio e magari il ghiaccio, dall'aver riaccompagnato nonne zie etc?
E secondo voi io la mattina del 24, dopo essere andata a letto alle quattro dopo un concerto rock da noi organizzato, prendo l'autostrada e vado giù a prendere i miei?
E secondo voi nessuno pensa, data la stagione, di fermarsi a dormire così ci svegliamo tutti qua il 25?
Ah no. Non era mica questo il progetto. Per fare un pasticcio del genere, allora andiamo a Genova noi, sperando che stavolta il Natale non lo organizzino ad Amalfi.
Poi, analizzate la frase.
"Quindi, abbiamo la scusa per".
La scusa?
Forse che i tuoi cercano scuse, Uomo, quando ci invitano a un compleanno che fanno a cento chilometri da casa loro (che già ne dista cento da casa nostra)?
Forse che i tuoi cercano scuse, quando noi li andiamo a trovare e loro hanno un altro impegno?
Forse che i tuoi cercano scuse, quando a Natale passiamo la giornata in macchina per farci stare tutti quanti in un giorno solo?
Uomo, la scusa, come la chiami tu, è che noi viviamo a Asti. E che sono trentacinque anni che, non so tu, ma io il giorno di Natale lo passo a spostarmi.
E che organizziamo una festa.
Vogliono venire? Bene. Non vogliono/possono/se la sentono? Amen. Forniremo servizio taxi, ma in date per noi comode.
E non viceversa, cioè niente taxi nella data che vogliono loro, perchè, caro il mio Uomo, poi, il 24 dicembre, la nonna sul treno in ritardo, o senza riscaldamento, o pieno da scoppiare, finisce che non ce la facciamo salire, e così io me la spupazzo la mattina di Natale, quando l'unica cosa che voglio fare questo Natale è spupazzarmi te.
(Vi faccio notare che è il 5 settembre. Te l'ho detto, lanoisette, che qui bisognava tenere gli occhi ben aperti con mesi di anticipo, perchè la vita è una tempesta ma prenderlo in quel posto è un lampo, e ieri 4 settembre mio marito era già quasi riuscito a incastrarmi.)
lunedì 6 settembre 2010
No, non mi passa proprio
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7 commenti:
ragazza mia, saro' breve e dura. Il Natale insieme, in questo modo, e' una cazzata. Non sta scritto da nessuna parte che tu debba vedere i parenti a Natale. E se li vedi in questo stato d'animo, allora e' meglio che non li vedi. Quindi adesso ti pigli la carta di credito nelle tue sante manine, ti googli una quindicina di minuti, e ti compri per voi due un microviaggio con partenza 23 sera e ritorno 25 mattina, visto che c'avete st'impegni. E basta frignare. Dici che protestano? E che non protestano quando si fanno le cene con te incazzata? Almeno protestano per un motivo piu' consono. And that's it, e te lo dice una che benedice ogni giorno la geniale pensata di aver messo migliaia di km fra se' e i suoi.
Concordo con supermambanana. Bisogna fare una scelta, determinare un gruppo di parenti da visitare, e scartarne altri, e fregarsene delle offese eccetra eccetra. Vabbé che la famiglia numerosa io non ce l'ho, ma ricordo benissimo le corse per andare da mia nonna nel Piacentino. Eppure, noi le facevamo con piacere, per vedere il parentado dal lato materno. Ma tu non lo fai come un piacere. E non devi, non devi, comprometterti almeno il Natale.
Baci
Minerva
Voto totalmente a favore dello spupazzamento del marito, ad oltranza ...ovunque e comunque!!!!
E' pura sopravvivenza..non egoismo ma sana AUTOCONSERVAZIONE!!!!
Natale?
Quel Natale? Oddio!
Hai preso in considerazione l'idea di un biglietto aereo per MoltoLontano, volo in partenza giusto il 24 mattina?
Anche se fate tardi, non deve giudare nessuno ;-)
No non avete capito. Io non amo il Natale. Ma stare con la mia famiglia sì. Il fatto è che siamo in due, la famiglia è sparsa, e mentre dal lato mio sono ancora impegnati a farmi pesare che mi sono trasferita, dal lato dell'Uomo sono semplicemente male abituati.
Io non voglio NON vederli. Vorrei, una volta ogni tre, vederli alle MIE, alle NOSTRE condizioni. Non lotto per la scissione ma solo per la reciprocità.
E smettere di vederli non è una soluzione, perchè in realtà ci penalizza.
Trivellare l'anima a voi e a loro impuntandomi su certi programmi, finchè non passa il messaggio che noi non cambiamo idea su certe cose e quindi, se non si adeguano anche un po' loro, non è un problema nostro, invece, spero che alla lunga porti qualche frutto.
Uno dei frutti sarebbe non essere costretta a partire in una stagione in cui non ho particolare voglia di viaggiare, pur di sottrarmi alle esigenze familiari. In una famiglia sensata dovrei poter semplicemente comunicare che noi, il giorno tale, che può essere Natale come un normale weekend, ce ne stiamo a casa. E senza cercare scuse.
...e questo l'avevamo capito, ma che c'entra il Natale, questo e' il mio cruccio. Ce li hai in fondo a portata di macchina tutti, mi pare, io torno giu' 3 volte l'anno e in quelle settimane devo farci cacciare tutti. Fatevi una cena a novembre. In primavera. Due volte a settimana in estate. E natale fattelo a casa tua. Troppo semplice?
No, supermam, non è troppo semplice.
Che cretina a non averci pensato prima...
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