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venerdì 24 settembre 2010

Uomini

"Ma in questo film non c'è neanche una donna, prof?"
Gli occhi verdi sempre un po' stupefatti di Terremoto, mentre mi fa una delle sue mille domande dirette, tra i risolini degli altri, ma lui quando vuole capire una cosa ignora le risatine e cerca me, che, almeno secondo lui, ho sempre pronto l'elemento mancante, come appunto si è verificato in questo caso.
"E' ambientato in un convento, Terremoto."
Il film, per inciso, era "Il nome della rosa".

Pioviggina.

Passo le mie giornate, stranamente visto il mio mestiere, tra svariate figure maschili, di cui guardo, condivido o ascolto la vita, affascinata e paziente come una spettatrice davanti a una vasca particolarmente variopinta dell'acquario.

L'Uomo, che si aggira per casa con i primi segni di stanchezza da triplice lavoro. Che vedo pochissimo, e di cui so che esiste soprattutto grazie alla forma rassicurante della spalla destra, su cui mi addormento per pochi minuti dopo pranzo.

Sanguedelmiosangue, reduce dall'ultimo 30 di Storia, che gironzola per Asti coi suoi piedoni lunghissimi e le sue buffe mutande colorate che sporgono dai jeans, prende appuntamenti per vedere appartamenti, persone e opportunità di lavoro, si svacca sul mio divano con quelle ciglia sterminate tenute basse sugli occhi e mi infligge puntate innominabili della De Filippi e di Un posto al sole.

Il Danno che mi scrive, in ottimo italiano e dandomi rispettosamente ancora del lei, dall'ospedale, in attesa di concludere la degenza e passare, ahimè ancora per chissà quanto, al day hospital.

Il Clown, che sclera urlando nel telefono e corre con la macchina avanti e indietro per il Nord Italia, nella quest più difficile e stupenda della sua vita, a caccia dell'unica tra le sue molte donne che ora possa efficacemente tenerlo in pugno, almeno finchè tiene in grembo suo figlio.

Riccetto Historico di II B, che vuol sapere se un crociato è colpevole d'omicidio per aver ucciso qualcuno in guerra e ci rimane di cacca quando gli dico che, se è una guerra santa, la Chiesa non ti condannerà mai per aver ucciso un infedele, anche perchè ti ci hanno mandato apposta, in guerra.

Il Gigante che si affanna a cercar di capire come possiamo far stare meglio Vomitino e mi punta nei corridoi per parlarne, perchè la Castagna non dice mai la fatidica frase "Oh insomma, di prima media non è mai morto nessuno, come sono delicati questi bambini!" che invece gli altri colleghi, maschi e femmine, sentenziano a ogni piè sospinto. (Questo perchè Castagna si ricorda perfettamente la sua, di prima media, e purtroppo anche la sua seconda.)

E oggi che piove, con uno scenario autunnale dolcissimo nella sua malinconia, nella mia giornata queste figure sono accompagnate da altre, più eteree.

Guglielmo da Baskerville, con i bellissimi occhi castani di Sean Connery, che indaga, osserva, e alla fine piange perchè bruciano tanti manoscritti miniati, oddio come lo capisco. La scena in cui il venerabile Jorge dà alle fiamme l'unica copia dell'opera aristotelica ha messo in agitazione persino i miei tredicenni.

Adso, il giovane novizio dallo sguardo avido di conoscenza, che, la prima volta che ho visto il film, era un ragazzo più grande di me, oggi di fronte alla mia esperienza è un tenero fiorellino sedicenne che scopre la vita, proprio come i miei alunni.

Umberto Eco, la sua conclamata fiducia nei giovani e le sue riflessioni sul fanatismo e l'ignoranza, del Medioevo e del mondo contemporaneo.

E poi, a casa, in questa luce grigia, il fascinoso, profondo, distratto, malinconico commissario Adamsberg che indaga tra Parigi e la Mitteleuropa, dividendo scatole di paté con un cucciolo di nome Cupido.

7 commenti:

minerva ha detto...

E poi si dice che gli uomini scrutano le donne e le venerano.
E comunque, Umberto Eco è sempre Umberto Eco. Altro che Moccia o Baricco da strapazzo!
Baci
Minerva

Castagna ha detto...

No beh, tra un Baricco e un Moccia comunque ci sono un po' di metri di altitudine, tipo come tra il monte Kailash e Cocconato d'Asti. Poi che Baricco sia un fastidioso presuntuoso eterno bambino innamorato di se stesso e Umberto Eco un mostro di cultura simpatico e ironico, quello è un altro discorso, ma anche Baricco è capace di scrivere bene, diamogliela buona.

Itsas ha detto...

simpaticissimo il tuo modo di captare le caratteristiche di una persona e tutti i tuoi personaggi acquistano un vigore degno di qualcosa di più lungo di un semplice post su blogger... pensaci!

comunque è vero, castagna
scrivono bene sia baricco che eco,
ognuno a modo suo

però, ora che ci penso, anche "nel nome della rosa" c'è una donna! immagino avrai dovuto censurare qualche scena...

Castagna ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Castagna ha detto...

E' andata così: "Terza B, potete resistere a una scena di sesso o devo saltarla? Se ululate spengo il film", all'inizio.
"Noo, prof, lasci, ce la facciamo, stiamo bravi."

Poi quando la scene c'è stata, io, che non vedevo il film da quando ero alle superiori, un po' ho sudato: era abbastanza esplicita, in effetti, per dei quattordicenni, ammettendo che appartenessero alla categoria Bambini Curiosi Ma Ancora Innocenti e non a quella Faccio Sesso Da Quando Avevo Dodici Anni, Prof.

Ma i soliti di cui temevo l'ululato (Punta di Diamante, Cuba, Incontenibile, Terremoto) l'hanno buttata sullo spiritoso: "Scommetto che adesso gli dispiace farsi monaco!!!" e io mi sono agganciata: "Bisogna anche sapere a che cosa si rinuncia..."

In generale, comunque, il film è piaciuto, mi sembra l'abbiano capito bene, sia come giallo che come film storico e come riflessione sulla conoscenza. Rare volte una terza mi ha dato tanta soddisfazione davanti a uno schermo.

Ora, se poi lunedì mi denuncia qualche genitore, per aver dato scandalo alle tenere anime incontaminate delle creature, amen.

La Vipera di Arte già da tempo sibilava in giro che io fossi una perversa, pericolosa guastatrice di vergini coscienze, giacchè pare non si sia mai vista una di Lettere che si permette di insistere che vuole la lezione di Educazione Sessuale in terza media.
La collega non sa che, facendomi questa pubblicità inversa, ha dato alla mia sezione una deliziosa connotazione hot & spicy di cui i genitori non si sono, finora, mai lamentati, e che ben si pone come contraltare alla classe di azioncattolici che tira su la Bestia Nera nel corridoio a fianco. Aspetto con ansia le prime statistiche sulle gravidanze indesiderate tra le ex alunne, per dirvi se si verificheranno alcuni prevedibili clichè, tipo che le figlie di Maria saran le prime a darla via, o che le mie donne liberate andranno in giro al grido di "L'utero è mio e me lo gestisco io".

(Cos'è quella faccia da beghine? Non ditemi che non sapevate che viscida serpe bolscevica stava strisciando nella culla dei vostri pargoli. Ma se ve lo dice tutti i giorni Emilio Fede, che gli insegnanti sono dei sessantottini del cazzo che non hanno voglia di far niente e fumano canne in classe dedicandosi al libero amore.)

Castagna ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Castagna ha detto...
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