Giovedì, quarto chakra: Anahata, il chakra del cuore. Adattissimo per rivedere i 42 pargoli.
Colori del quarto chakra: rosa, verde, oro.
Oggi rosa. Le mutande. La maglia. Il maglione. La mantella. Il trucco. Il rossetto. Lo smalto. Tutto rosa.
Sembravo la Tipa quando alla prima gravidanza ha scoperto di aspettare una femmina, solo che io ero rosa scuro, lei rosa bebè, giustamente.
Ma soprattutto era l'umore a essere rosa.
Pensate che sia malata di lavoro, che stia bene solo quando non ho weekend liberi o vacanze? Dovevate vedermi quando lavoravo al liceo. Lì non mi ricordavo neppure di dormire la notte.
Entro in II B e non bacio la mia petrosa cattedra per un pelo. "Prof, è stata male?" dicono quelli che non mi vedono dai primi di dicembre. Sono affettuosi, li adoro quando sono così.
Tempo un quarto d'ora hanno il diario pieno di date di verifiche e stan tirando fuori il protocollo per un dettato, ma sono ancora collaborativi.
Detto. Poi ritiro i dettati e li guardo: ne trovo almeno quattro senza neanche un errore (voto 10). "Aaaaah, ma lo vedete che ALLORA si PUO' prendere dieci anche togliendo un voto ogni errore? Che sia servito a qualcosa farvi tutti 'sti dettati?" Si accende una lucetta di speranza anche negli occhi di chi sa già che anche stavolta prenderà un brutto voto.
Si lavora. Interrogo di Storia. Non hanno capito una mazza di Lutero e dei protestanti, d'altronde è un argomento difficile. Anche Punta di Diamante, che ha capito benissimo la parte teologica, fa casino e confonde Federico di Sassonia con Erasmo da Rotterdam.
Comunque, siamo ripartiti.
III C. Il panorama è completamente diverso.
Birba parla e ride a voce alta, Occhi d'Arabia interrompe, Caciarone fa caciara, Biondo Cavaliere fa battute a caso. Io non mi incazzo solo perchè non voglio mettermi a urlare il primo giorno. Parlo dei programmi che abbiamo per queste tre settimane e non mi sembrano particolarmente preoccupati.
Penso: "aspettate che vi abbia restituito quella specie di compito di Storia che mi avete fatto..." dove, a fronte una ventina di facilissime domande, Ferdinando di Borbone concede lo Statuto Albertino, Napoleone (III, ma in alcuni compiti è resuscitato anche Napoleone I) incontra Cavour a Pombia (allo zoo, in mezzo ai macachi) e si verificano altre simili vaccate.
Si vede che siamo al rientro dalle vacanze. Tom Cruise, notissimo pirata informatico e giocatore di ruolo online, non riesce a tenere gli occhi aperti. Come minimo ha il bioritmo spostato di quattro ore rispetto agli orari normali.
Lo Straniero non spiccica una parola di italiano. Lo interrogo di storia producendo un disastro nella sua media. Alla fine, gli faccio:
"Senti, Straniero, sei stato molto tempo a Torino in queste vacanze?"
Annuisce.
"Hai parlato praticamente solo arabo, con tuo fratello e gli altri?"
Diventa rosa tenue, poi rosa scuro, avvilitissimo.
"E ora non ti vengono più le parole in italiano..."
"No."
"Eh, sì. Di là ho interrogato Bahama Girl che per tutte le vacanze ha parlato solo inglese, e ha il tuo stesso problema. Come sta tuo fratello?" aggiungo, sapendo che è l'unico parente che ha qua in Italia e lo vede, quando va bene, una volta alla settimana.
"Bene" risponde, e forse gli diminuisce un po' la voglia di piangere.
Lo mando a posto. D'altra parte, se non gli dò mai un'insufficienza, con la scusa che fa fatica a esprimersi in italiano, non si sbatterà mai per imparare a parlare bene. Solo che ho un tremendo debole per questo quindicenne, che scherza in modo accattivante e, quando capita, mi racconta quanto costa la cocaina a Torino o mi spiega le ricette nordafricane.
Spiego Storia: le società per azioni, la borsa, la Comune di Parigi. Un disastro. Hanno gli occhi persi nel vuoto. Tom Cruise è così assonnato che sembra stia per svenire. Lo stuzzico sgridandolo un po', e non ha nemmeno le forze per giustificarsi, fa fatica a mettere insieme le parole. Poi capisce che lo sto prendendo per il culo e, con altrettanto sforzo, sfodera parzialmente quel sorriso per il quale le sue compagne vanno comprensibilmente pazze. Ma tre secondi dopo è di nuovo immerso nel dormiveglia.
Delle ragazze non c'è traccia. Nemmeno Ultrabrava alza la mano. L'unica che sento parlare è Visino Tondo, mentre la interrogo.
Coniglietto mi sorride dalla seconda fila.
All'improvviso, il sole che faceva scintillare la neve fuori sparisce, il cielo diventa bianco latte, dobbiamo accendere la luce per leggere. Hanno previsto la nevicata dell'anno per stanotte.
Che bel rientro, tutto sommato.
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6 commenti:
credevo di aver commentato qui, invece blogspot me l'ha buttato sotto il post precedente :-( ma vale li' come qui.
come sempre leggerti quando parli di scuola è un piacere, e anche un incentivo per me...mi togli un po' la paura, è una cosa bella.
anche io qualche giorno prima del rientro di ieri ho corretto le verifiche, anche io ho trovato strafalcioni mica da ridere anche se i miei sono più grandi e magari sulla grammatica cadono di meno (ma mica sempre!) e anche io ieri tornata in classe, ricevuti due baci sulle guance dal vecchissimo prof. di estimo (estimo?) avevo un sorrisone a quarantaquattro denti per aver rivisto i ragazzi, per essere tornata lì...immagino sia l'entusiasmo della principiante o, come diceva Renato Pozzetto, "la bellezza dell'asino"...ma faccio incubi sulla scuola da un paio di settimane, rivolte di studenti, situazioni oniriche ai limiti dell'assurdo...non è che magari li facevi anche tu all'inizio?
No, sinceramente non mi ricordo di aver mai sognato male della scuola, intesa come lavoro coi ragazzi. Però mi capita, tra un sogno e l'altro, di avere la voce del più fastidioso di una classe che mi rimbomba in testa, e di solito il giorno dopo glielo dico, quello si preoccupa e gli altri ridono.
Per me gli aspetti pesanti... non so, ne ho parlato con alcune colleghe in passato, a me non pesa più di tanto dover compilare il registro, parlare coi genitori o fare i verbali (tutte cose che solitamente sono considerate dai prof come delle punizioni). Dovessi dire, con gli anni mi sta diventando meno gradito fare supplenze (ne ho fatte a dozzine) e correggere le prove (solo i temi, a dire il vero). E poi ho due grandi idiosincrasie: la mensa (strano eh?) e le gite. Nessuno è mai riuscito a convincermi ad andare in gita dormendo fuori, mi basta vedere come torna mio marito quando sta via coi ragazzi. Per come sono fatta io vorrebbe dire non chiudere occhio nemmeno un secondo e diventare pericolosamente tendente all'omicidio (dei colleghi) dopo una cinquantina di ore.
le rare volte che ho accompagnato una classe fuori per una gita di un giorno sono state esperienze stressantissime... la responsabilità di venti incoscienti e la leggerezza (per non dire l'idiozia o la stronzaggine) di certi colleghi sono da brividi.
Scusa se mi dilungo, M., trovo comunque che l'impatto con questo mestiere sia molto forte proprio a livello psicologico, per cui non c'è niente di strano a sognare cose strane la notte...
Come ho scritto da altre parti, i ragazzi a volte si portano dietro dei fardelli non da poco, e spesso te li scaricano addosso confidandosi, le dinamiche di gruppo già di per sè sono faticose da apprendere e gestire, e poi ci sono quei momenti in cui la stanchezza fisica del sapere tutto - controllare tutto - far quadrare tutto è molto grande (beh, questo alle superiori è forse un aspetto meno marcato, dopotutto i miei mediolini sono ancora dei bambinetti, al liceo effettivamente non avevo questo senso di responsabilità schiacciante).
Ma tu mi sembra che prenda questo lavoro con grande passione e io sono convinta che sia tutto quel che serve.
Cosa insegna un prof di estimo, esattamente???
a quanto ho capito, insegna come stimare e valutare il valore di mobili e di immobili negli istituti tecnici :) è una branca (quanto odio questa parola!) di economia. Ma Wikipedia lo spiega di sicuro meglio di me: http://it.wikipedia.org/wiki/Estimo
io fino a qualche mese fa ignoravo l'esistenza di questa materia!
comunque il suddetto prof. mi ha detto che ha scelto questo mestiere perchè gli piace lavorare coi giovani, con i vecchi invece non gli piace perchè si annoia (ha circa 102 anni suppergiù) quando si dice avere le idee chiare :)
grazie davvero per tutte le parole che hai speso per me :) mi sento come un elefante in una cristalleria perchè ho paura di romperti le scatole ogni volta ç_ç ma è che sono ancora titubante e piena di paure e tu trasmetti tanta sicurezza, perlomeno da qui :)
...fingo splendidamente, eh?
E' uno dei segreti di questo mestiere...
Non rompi le scatole, tranquilla, anche tu sei una con le idee chiare (tra cui l'immagine prof = cartella di cuoio con le due cinghie... spettacolo!!!!)
I miei rispetti al collega di Estimo, di solito io con quelli così ci vado d'accordissimo, te lo invidio!!!
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