Silvietta qui scrive:
"quello stile di stare con me, di portare avanti le cose, di affrontare la fatica dello studio e dello sport semplicemente bracciata dopo bracciata (1,2,3 respiro) vasca dopo vasca (1, 2, 3, 4 e via di nuovo..) è diventato il mio stile, e lo è tuttora. Non vale farsi fregare dalle paure legate ai ricordi.
E anche se gli anni, il lavoro, laPulce mi impediscono di re-inserire quotidianamente un'attività così importante, non è tanto il cosa o il quanto, adesso, ad essere importante, ma l'attenzione a fare spazio a quel ritmo con cui ho imparato a portare avanti più cose"
Il che mi libera dalla necessità di spiegare cos'è per me lo yoga, visto che è proprio così: come per lei il nuoto sincronizzato, per me lo yoga è una questione di ritmo personale.
Anche e soprattutto quando NON lo sto praticando.
domenica 3 gennaio 2010
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2 commenti:
anche a me lo yoga è servito molto, quasi più dei cinque anni di analisi, anche se l'ultima volta, 'tacci sua, l'esercizio sbagliato mi ha scatenato il valzer di cervicale&vertigini!
ho appena comprato Il metodo antistronzi su ibs.it ;)
(e auguri per un buonissimo anno)
grazie, auguri anche a te e ai tuoi!
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