1.
Che la vita sarebbe più complicata, lo so.
Me ne accorgo da questi momenti in cui abbiamo ospiti e ci sono un bagno solo, un telecomando solo, soltanto 24 ore in un giorno per fare tutte le cose solite, più le cose che rendono bello lo stare insieme.
Ci penso quando vedo i casi a volte tremendi che abbiamo a scuola, e l'angoscia sul volto dei genitori quando qualche ragazzino fa qualcosa di veramente preoccupante.
Ma a me, l'idea dell'affido familiare continua a piacere.
Ne avevamo parlato, appena sposati.
Ci eravamo messi nella trafila degli incontri con assistenti sociali e psicologi. Eravamo in lista per bambini di età scolare.
Poi siamo andati in crisi, abbiamo dovuto chiamarci fuori, anche se eravamo appena stati scelti come adatti per incontrare un ragazzo. Che, guarda caso, credo di aver conosciuto, e anche bene, a scuola. Ho ricostruito chi era, da un lapsus di una delle assistenti sociali e da un rapido conteggio per esclusione. Era proprio uno della comunità che manda i ragazzini a scuola a Paesino di Sogno. Uno a cui volevo, voglio, un gran bene. Un alunno dell'Inflessibile a cui io ho fatto alcune ore di sostegno. E che a volte passava l'intervallo con me che gli recitavo poesie, oppure a parlarmi di calcio. Insieme stavamo bene, anche se era pienissimo di problemi.
Pensarci ora, che io e l'Uomo stiamo bene, mi pesa davvero, anche se capisco che allora non eravamo pronti, anche se so che ci saremmo ritrovati con una gatta da pelare di proporzioni epiche, fosse stato proprio quel ragazzino. Eppure, credo ancora che sarebbe bello fare questa scelta.
2.
Il mio è un mestiere che dà delle soddisfazioni.
In seconda, Storia:
"Cosa mangiavano gli Incas?"
"Foglie di coca"
E una.
"Che animali allevavano gli Incas?"
"Il cammello"
E due.
Terza C, Geografia:
"Che cos'è il colera?"
"Una classe sociale"
E vai.
Ma soprattutto:
"Senta, Bidella Triste, qua il planisfero si è suicidato."
"Lo buttiamo?"
"NOOOO! E' l'unico che ho! Possiamo provare a rattopparlo ancora una volta?"
"Perchè non prende uno di quelli nuovi?"
Pausa. Un rantolo:
"Quelli... NUOVI???"
"Sono di là"
"Ma [porcaputtana, ma questo non l'ho detto a voce alta] se sono MESI che piango miseria perchè non ho le carte geografiche..."
Ho attraversato il corridoio della B in pieno intervallo, con la scatola lunga e stretta del planisfero tenuta come un giavellotto, sopra la testa, e gridando:
"Ho un planisfero NUOOOOVOOOOOO!!!!"
Applausi delle mie due classi. Poi quelli di seconda ci son rimasti male perchè l'ho portato in terza.
Ma io mi chiedo: come mai io, che sono una dei sei docenti di Lettere, non sapevo che erano arrivate le carte? Perchè non sono stata avvisata?
3.
Io ADORO questo mestiere.
"Nel terzo gruppo ci sono i violenti contro Dio, natura e arte. I violenti contro Dio sono i bestemmiatori; i violenti contro natura, siamo nel Medioevo, ricordatevelo, sono gli omosessuali [lo so che non è vero... sono i sodomiti, ma non mi volevo certo infilare in una discussione del genere]"
La seconda B ha già avuto occasione di discutere l'omosessualità vista da Dante e dalla Chiesa nel medioevo, e non batte ciglio.
Salvo una domanda di Inglesina, per una volta attenta:
"E i pedofili dove stanno?"
Ah.
Poco dopo, nelle Malebolge, l'Incontenibile:
"E i razzisti non ci sono?"
Ecco. La prossima impresa in cui mi infilo è riscrivere l'Inferno con 22 bambini di dodici anni. E voglio vedere in che gironi metteranno i mafiosi, i trafficanti di droga e quelli che scaricano rifiuti tossici in mare.
venerdì 15 gennaio 2010
Riflessioni e fotografie sparse
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