Ho più amiche del cuore, leggo più di un libro per volta, non mi rassegno a sapere solo le lingue che so. La prossima che ho deciso di studiare è il romeno, che qui ad Asti è la seconda cosa da imparare a capire dopo il piemontese, devo solo andare fino a Torino da Zanaboni a comprarmi un testo.
Data questa tendenza di fondo, è praticamente eccezionale che sia una donna tutto considerato fedele (perchè abbiamo detto che Edward Cullen NON lo contiamo, vero?) e che non cambi lavoro una volta al mese.
A scuola sono uguale. Datemi tre ore in una stessa classe: Antologia, Storia e Grammatica. Io da Antologia passerò, nel giro di dieci minuti, a Educazione alla Cittadinanza e da Storia a Letteratura, mentre da Grammatica passo a QUALUNQUE altro argomento purchè mi salvi dal tedio degli esercizi sul complemento predicativo dell'oggetto.
Perlomeno, ho il buon gusto di ricordarmi, quando interrogo, di avvisare che la domanda che ho appena fatto è roba relativa a una materia collegata, ma non coincidente, con quella di cui sto per mettere il voto.
Quando spiego, invece, non mi ferma nessuno. Che vuol dire, in parole povere, che beccarsi me come prof di Lettere è un po' un casino per i poveri mediolini, almeno per i primi tempi. Dopo un annetto solitamente i 4/5 di loro hanno raggiunto una discreta capacità di collegare le cose, del che io vado comprensibilmente orgogliosa perchè li ho plasmati a mia immagine e somiglianza (la sindrome di onnipotenza di quelli di Lettere) e perchè, anche se fanno degli strafalcioni di grammatica, di solito almeno la storia la CAPISCONO (che poi la studino... lasciamo perdere) e sono in grado di collegarla con un pochino di geografia e letteratura (e per avere quattordici anni mi pare già qualcosa). Ho la riprova che quando entrano alle superiori sono abbastanza desbelinati (il solito genovesismo) in questo senso, rispetto ai coetanei.
Oggi però ho esagerato, me ne rendo conto. E' che era una vita che lo volevo fare, il casino che ho combinato.
Stamattina in seconda mi son fatta del male fisico chiamando, di Storia, un poker fenomenale: Madonnina Bionda, che studia ma è timida, Minimuto, Bambino di Pane e l'Inglesina. E mentre li schieravo in fila di fianco alla cattedra lo sapevo che sarebbe stata dura. Infatti. Poteva andarmi bene, nel senso che Madonnina Bionda fosse in buona e parlasse un po' di più. Mi è andata male.
Ora, Minimuto, nonostante il soprannome, qualcosa ha detto. L'Inglesina è tanto tenera. Madonnina Bionda non era in buona, ma sotto costrizione parlava. Chi mi fa incazzare è Bambino di Pane, che non c'è verso di far sbloccare.
Io faccio la domanda, lui si scuote tutto, diventa tutto bianco, tutto rosso, tutto bianco, tutto rosso a strisce bianche, e poi sta zitto.
Volevo usare il metodo Paffutella, cioè lasciarlo lì zitto finchè non si sblocca, cosa che ho appunto fatto con Paffutella ottenendo qualche insperato successo, ma si contorce talmente che ho paura che a) si faccia la pipì addosso b) vomiti c) pianga. Insomma, mi vien l'ansia.
Alla fine dell'ora li minaccio: non mi basta questa mezz'ora di silenzi e risposte a mezza bocca, vi finisco al pomeriggio.
Infatti oggi smettevo alle dieci e riprendevo alle 14,20, con un programmino coi fiocchi: tre ore filate di II B.
Mentre tornavo a scuola dopo pranzo, ascoltando un cd di meditazione in macchina, ho deciso che era oggi o mai più.
Gente come Bambino di Pane ha bisogno di trovare un po' di fiducia. E allora, come ho fatto anni fa con la famosa III B 06/07, ho spiegato la posizione dell'albero.
Questa:

con due delle quattro varianti, di cui questa posizione delle mani è una facile:
Che dovrebbe insegnare agli insicuri che si può ondeggiare senza cadere, che si possono chiudere gli occhi senza perdere l'equilibrio, etc etc, un sacco di roba bella. Oltre a far fare un po' di sano scioglimento articolare.
E' andata così:
"Mi servono due volontari" ho detto, e poi mi sono ritrovata con dieci persone sulla cattedra, tutti maschi.
"Ho detto due!"
Dalla classe si sono levate invocazioni: "Terremoto!" "Punta di Diamante!"
"Sembra che vogliano voi due. E' una cosa fisica, eh, quindi distanziatevi."
Mi sono improvvisamente ritrovata con due guardie del corpo: una alta e castana a destra e una più piccola e bionda a destra, entrambi gambe divaricate e mani dietro la schiena. Come Victoria Cabello con i due figaccioni, Loris e Mathias, si chiamano? Mi guardavano con aria furba, perchè questa dei due bodyguard me l'han già fatta ogni tanto, e ci veniva da ridere.
Punta di Diamante, appena mi son voltata, anzi, si è messo in una posizione da fotomodello, tipo mese di gennaio di un calendario di Zach Efron. Strilli di gioia della classe. Terremoto, che è sensibilmente più carino ma tremendamente infantile, mi sorrideva complice, perchè io già in passato l'ho soprannominato "il valletto", dal momento che stare seduto gli costa una fatica boia e, ogni volta che c'è da girare una carta geografica o cancellare una lavagna, mi si avventa fuori dal banco con una plasticità innata e uno scatto imbattibile.
Ho fatto vedere la posizione dell'albero e loro hanno provato a imitarla, mentre contemporaneamente tutti gli altri si alzavano e provavano a farla a loro volta, inciampando in cartelline di tecnica, sedie, compagni e zaini.
Ho pazientemente fatto sedere tutti perchè non si facessero male e spiegato meglio, perchè naturalmente l'avevano interpretata più che riprodurla, la posizione.
Poi ho tolto i due uomini immagine dalla zona cattedra (Punta di Diamante si è risistemato in modo plateale il cavallo dei pantaloni e ha cercato di coinvolgermi in uno spinoso discorso sul fatto che "certe cose coi jeans non si possono fare, perchè...", fulminato all'istante da un mio sguardo glaciale).
Ho fatto andare nella zona libera dell'aula un gruppetto di altri che volevano provare a fare l'albero, e ottenuto così, tra le altre cose, un breve show di Cuba Caliente: il quale è uscito dalla versione originale di "Fame", balla danza classica e contemporanea, fa coreografie e recita nella scuola d'arte della madre, sembra un cucciolo di puma quando si muove, e quindi ha FINTO di non riuscire, ha simulato una rovinosa e rumorosissima caduta di faccia in avanti, e poi ha assunto la posizione in modo perfetto e rilassato, come un asceta indiano sulle rive del Gange, ed è rimasto immobile con gli occhi chiusi per un tempo indefinito.
Tutto questo mentre intorno a lui caracollavano maschietti e bambine di tutte le forme e i colori e io spiegavo a cosa serve la posizione e che andrebbe fatta a casa, senza scarpe, da soli e concentrati, in un momento tranquillo. Ho anche rifulminato Punta di Diamante che nel frattempo sosteneva, ormai perso sulla via della malizia, che da nudi viene sicuramente meglio che da vestiti, lo yoga (quello lì bisognerà tenerlo d'occhio, questa primavera).
Poi le bambine hanno a tutti i costi voluto il loro cocco, Timido Carino, che ha per una volta vinto l'abituale riserbo e eseguito la posizione mentre le sue compagne trattenevano il fiato deliziate (in quella classe ce ne son di più belli, ma lui è quello che tutte amano, direi dando prova di buon senso, dato che è anche in gamba, modesto e molto beneducato).
C'è stata anche una breve ma indescrivibile performance di Gatto Selvatico che è, ormai per definizione e quasi per posa, il bambino più scontroso e sgraziato della classe, ma che ha colto l'attimo e assunto la posizione in modo valido dal punto di vista fisico, accoppiandola però volutamente con un'espressione angosciata del viso alla Franco Franchi, il che mi ha ridotto uno straccio dal ridere e gli ha fatto fare quarantamila punti nella scala della simpatia dei suoi compagni, che sta faticosamente risalendo da qualche mese.
Insomma, un casino. Ho intuito che qualcuno la farà vedere a casa, qualcun altro la proverà, magari anche seriamente, da solo, e che in generale ho perso mezz'ora di storia per spiegare hatha yoga (!!!???!!!).
Ho più chiara la mappa degli ormoni della classe (pericolosa quanto un tratto di strada intorno a Kandahar) e ho introdotto l'idea che bisogna un po' sciogliersi per riuscire nella vita sociale e nelle prestazioni sul lavoro. Ci lavorerò ancora, ne hanno bisogno in parecchi, lì dentro. Magari, per evitare che la cose degeneri, un attimo prima manderò casualmente Punta di Diamante a fare le fotocopie, se proprio mi serviranno altri esempi tratti dallo yoga. Cosa di cui dubito.
In ogni caso, mai più di pomeriggio, prima di spiegare Giovanni Calvino, Enrico VIII e le sei dita di Anna Bolena.



7 commenti:
ripeto... ma perchè nella mia classe delle medie erano tutti cessi rimbecilliti (me compreso) mentre in quelle dove insegni tu il 90% dei ragazzi sono dei giovani scamarci/vaporidis?! VOGLIO tornare alle medie e pretendo di averti come insegnante, così intanto finalmente imparerei gli accenti e smetterei di sovrabbondare di virgole i discorsi!e inoltre imparerei a fare yoga (che non ho più praticato dopo la nostra vacanza a Pomaia assieme con la biologa marina che sembrava Sigurney Wheaver dopo un mese su un isola deserta e tua madre che andava a dormire alle nove con il bigodino sulla frangetta). Cmq 'sta storia di Anna Bolena che aveva sei dita non è la prima volta che la sento... poi me la devi spiegare. Ps. sono profondamente invidioso dei tuoi bodyguards (che CMQ si: si chiamano Mathias e Loris... ti vedo informata BUONGUSTAIA!). bacino e a domani. fra la neve e il gelo
Sì va beh frena l'ormone, i miei topini sono delle giovani promesse ma ancora molto acerbi, sebbene già parecchio smaliziati (ahimè). E' vero che dal punto di vista di una ragazzina la II B è messa bene, ce ne sono 4 veramente gradevoli. Del resto io non insegno alle superiori perchè se mi ritrovassi in terzo banco uno col sorriso di Vaporidis sarei fritta.
Basta, va'. Già tra le blogamiche c'è una minoranza che mi accusa di pedofilia perchè sostengo fermamente il diritto di avere le peggio fantasie su Edward Cullen. La maggioranza invece condivide le fantasie.
Sai che tua zia potrebbe UCCIDERTI per aver divulgato online l'immagine di lei che va a letto alle nove col bigodino nella frangia?
a parte che le medie sono sempre state il mio incubo (che bello che i miei figli non debbano farle, cambiare tre scuole nel bel mezzo dell'adolescenza e' da suicidio), maaaa una domanda frivola: Gemelli?
Cosa, il mio segno zodiacale?
Capricorno... pensavo si intuisse!!!
Se invece ti riferisci al rapporto di sangue tra me e lo sciroppato che scrive sopra... no, cugini. Ha 12 anni meno di me
Ora che ci penso ho ascendente Gemelli, effettivamente
si segno zodiacale intendevo :-) il mio
Scusa, io dov'ero?
Ci dovevo essere, sono sicura che c'ero.
Eppure no. Dov'ero???
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