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martedì 19 gennaio 2010

Kalimera, ime daskala, dhen milò elinikà

Sto interrogando venti persone al giorno. E voi direte: embè?

Okay. Sto seduta, faccio domande e ascolto. Non salvo vite umane nè costruisco ponti, non mi ammazzo di turni in fabbrica e non mi rovino la salute in miniera.

Beh... provate a estrarvi una frase dotata di senso compiuto dopo aver formulato 20 x 5 domande, in media, sentito 20 x 5 risposte e valutato 20 persone tenendo conto di tutte le variabili, dopodichè riportato 20 voti tre volte ciascuno. Tutto questo non nell'atmosfera ovattata di un ufficio solitario o con le cuffie come nei telequiz, ma con mille interruzioni e enne cose che succedono nel frattempo.

Ho il cervello letteralmente in pappa e la dieta Zona bilanciatissima e iperproteica non sta aiutando, ho i cali di energia e di attenzione lo stesso, senza il terzo caffè sto una merda e penso che per sopravvivere dovrò farmi di Acutil.

Diciamo che svegliarsi sottozero e grattare il vetro della macchina per dieci minuti d'orologio per togliere il ghiaccio, per poi passare i tre quarti della giornata immersa nella nebbia con i neon accesi, contribuisce a rincoglionirmi.

Dovrei ragionare sui pro e i contro delle mie scelte future, svelarvi il Mistero della Cattedra Maledetta e raccontarvi le ultime riflessioni, perchè nel frattempo sto mettendo a fuoco una cosa che si può solo descrivere come "Sociologia dell'insegnamento: odii sotterranei, psicosi omicide e fragili alleanze tra colleghi nella scuola media pubblica".

Ma non ne ho la forza.

Mi limito a dirvi che oggi il Gigante ha annunciato l'arrivo di tre fratelli dalla Grecia, nessuno dei quali parla una sillaba di italiano, e che saranno inseriti, pare, due in terza (insieme o separati? non si sa) e uno in seconda.

Domani o al più tardi dopodomani scopriremo chi ha vinto il jolly "alunno da alfabetizzare da zero a gennaio e presentare all'esame a giugno". Io mi sono data disponibile, certo però che la mia collega di matematica in seconda si fa venire le crisi di nervi se le fanno uno scherzo del genere, e se mi piomba un altro motivo di casino in III C i nervi tremeranno un po' anche a me. Ma se, come sarebbe giusto, ne mettessero uno per sezione, vorrebbe dire che io me ne posso beccare, con buona probabilità, anche due, avendo sia la B che la C.

Menomale che mi piacciono le lingue straniere. Ho comprato un frasario della Lonely Planet, perchè tra il greco che ho studiato io ("Andra moi ennepe, Mousa, polutropon") e il greco di oggi non c'è paragone, e il frasario era la prima cosa che ho trovato, e poi perchè a me queste sfide purtroppo piacciono da morire, per cui non vedo l'ora di vedere come va a finire domani.

Ma ho anche la bruttissima sensazione che da come distribuiranno questi tre ragazzi dovremo capire molte cose, che con l'alfabetizzazione e l'integrazione degli stranieri non c'entrano. E quindi, dei tre filoni di post il primo da sviluppare sarà quello della Cattedra Maledetta, perchè altrimenti uno che non lavora a Paesino di Sogno non ci capirà più un cazzo di tutto quel che devo dire, di bieco, sordido e orrendo, della situazione sulla quale sono pericolosamente seduta in bilico da quattro anni.

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