Consiglio. Se avete uno o più figli, prima prendete un Valium. O non leggete proprio. Per l'amor di Dio, soprattutto se vi chiamate Wonderland e avete appena passato un capodanno sacrificato sedute per terra in un cesso.
Se invece siete miei parenti (l'Uomo non so, mia madre e mio cugino però ogni tanto di qui passano) cercate di non offendervi.
Uscirò malissimo da questo post, vi starò sui coglioni. Lo so. Vi scuso già per tutto quello che penserete di me. Mi scuso già per le mattonate sui maroni che certe cose vi daranno.
Il quadernetto delle priorità
Una volta avevo un'agenda. Poi avevo uno schema orario quotidiano sul pc. Nel frattempo ho fatto una cartella con titolo "The woman I'd like to be" e ci ho messo dentro tutto quel che avevo iniziato e pensavo, in una vita presunta di circa sei secoli e mezzo, di portare a termine. Poi ho stampato lo schema orario e l'ho messo su un quaderno. E ci ho messo, divise per sette, tutte le pagine di "The woman I'd like to be" in modo da considerare un tot di obiettivi il lunedì, un tot il martedì, etc.
Rido fino alle lacrime se penso che magri risultati ho ottenuto, quanto sono stata ambiziosa o anzi presuntuosa, e quanto poco realistiche siano state le mie aspettative.
Comunque erano anni in cui lavoro, spostamenti e grane di salute mie e altrui impedivano la realizzazione di moltissime cose. Aggrapparsi a dei progetti, per quanto stupidi, e situarli in un imprecisato futuro è stato utile a non crollare.
Poi c'è stato un momento di relativa calma e io ho messo a fuoco che, di mio, stavo manovrando per distruggermi la pace, provando a restare incinta, e che non sapevo comunque quando sarei riprecipitata nel gorgo tra viaggi, ospedali, casini sul lavoro, etc.
Così ho pensato di essere onesta con me stessa e, attenzione, non per forza diminuire, ma risuddividere di nuovo le cose che volevo portare avanti.
In base a priorità veramente mie. E' sul veramente mio che potrei infastidire o addirittura offendere qualcuno. Ma belìn*, è la verità.
*Quando proprio rivelo il mio animo, mi escono dei genovesismi sentiti, insostituibili con termini di diffusione più ampia sul territorio nazionale.
Le priorità, allo stato attuale delle cose e se non arrivano figli a passare avanti a tutto, sono divise in 8 gruppi.
Priorità 1. SCUOLA
Nel senso che, se domani resto orfana, i miei animali muoiono avvelenati, mi bruciano casa e ufficio e l'Uomo scappa con una bionda di ventitre anni, un sacco di priorità saltano, compresa la mia stessa salute, ma a lavorare ci vado lo stesso. Fa fede l'inverno 2006/7.
Quindi il mio primo pensiero è tenermi il mio lavoro. E magari farlo bene.
Priorità 2. CUCINA
Questa è più una dichiarazione d'intenti che una reale convinzione, ma mangiare bisogna e quindi, anche se a questa voce sono elencati trucchi ayurvedici e zen, ricette da imparare e abitudini sane che io NON metto in pratica, almeno la spesa per avere in casa due carboidrati ci vuole.
Priorità 3. CASA
Qua non posso che vergognarmi, arrivata a due donne di servizio, una a Genova e una qui. Oltretutto bravissime, tutte e due.
Però è anche vero che, se io non penso tutti i santi giorni che Dio concede a mandare avanti le cose, si vede. E intendo solo dal punto di vista organizzativo, perchè nei lavori domestici sono una discreta frana, come in molte altre cose, ma l'Uomo è infinitamente peggio.
[Parentesi. L'Ingegnere, oltre ad avere certe doti notevoli tipiche dei maschi di origine siciliana e a essere tutto sommato una bravissima persona, era scrupolosamente, maniacalmente ordinato. Fossimo andati a stare insieme, ammettendo ipoteticamente che sopravvivesse la nostra relazione,
ogni venti ore circa mi avrebbe COSTRETTO a mettere ordine nel mio caos. Cosa che avrebbe rappresentato forse un'efficace rieducazione. Invece, per contrappasso e punizione, ho sposato l'Uomo. E se c'è un aspetto nel quale l'amore della mia vita è peggio di me ha sicuramente a che fare col disordine e la pigrizia. Quindi mi sono punita da sola per i miei venticinque anni di sciatteria condannandomi a, spero, una durata pari al triplo di venticinque di tentativi, eternamente sconfitti, di arginare il disastro.]
Priorità 4. UFFICIO
Questa voce è gigantesca, raggruppa di tutto, libri mezzi scritti, articoli di comparatistica, lavoro di programmazione scolastica, tentativi di laurearmi per la seconda volta, lingue straniere che voglio imparare o che già so ma rischio di perdere, conti di casa, etc etc etc.
Sta al 4° posto solo perchè cronologicamente nella giornata me ne posso occupare solo dopo essere stata a lavorare e aver badato almeno alla spesa, se non, come sarebbe corretto, interamente alle priorità 2 e 3.
Prima che mi odiate perchè non ho bambini e lavoro fino alle 13,30, vi disilludo subito dicendovi che la stragrande maggioranza delle volte non metto piede in ufficio o ci sto solo un tempo ridicolo, sufficiente solo a farmi pensare a... the woman I'd like to be.
Priorità 5. L'UOMO
Sono una brutta persona. Io mi sento come se esistessi solo in grazia del fatto che lui un lontano giorno di novembre mi ha vista e si è innamorato, e lo metto SOLAMENTE AL NUMERO 5 ?????????????????????
Eh. Sotto questa voce ci sono le cose da fare insieme, e ne facciamo diverse, anche a scapito delle priorità 2, 3 e 4, l'ufficio per esempio si autoelimina se devo andare da qualche parte con l'Uomo, ma è anche vero che io, Castagna, se lui non esistesse da sola arriverei fino alla 4 e basta, e quasi certamente abolirei la 2.
E poi lui in una settimana tipo ha:
- scuola
- palestra
- ufficio di suo padre
- stadio
- galleria d'arte
- rassegna cinematografica
- progetti sul territorio
- ORE E ORE di Gazzetta dello Sport, fantacalcio e Internet su siti sportivi
- qualche amico da vedere
... e a LUI nessuno ha mai chiesto di specificare dove vengo io nella lista delle priorità!!! Anche se lo so, spero. Soprattutto so che la risposta cinque anni fa era una e oggi è un'altra, e mi piace di più quella di adesso.
Priorità 6. YOGA E SPORT
Anche se sport è una parola grossa, si identifica in realtà con le passeggiate con il cane o con la Diavolessa e il cane medesimo.
Lo yoga invece è un discorso più ampio, poi una volta vi dico.
Priorità 7. PARENTI / IMPEGNI
Sono una brutta persona, e due. Ma è oggettivo che durante la settimana parenti non ne vedo, perchè abitano tutti da un'altra parte. Il punto 7 spesso prevede solo qualche telefonata o addirittura un messaggio.
E anche molti impegni li rimando, a favore di mezz'ora di più a scuola, o in ufficio, o con l'Uomo. Il che spiega perchè, pur avendo il pomeriggio quasi sempre libero, mi riduco sempre all'ultimo con scadenze di ogni genere.
Priorità 8. AMICI / HOBBIES
Sono una brutta persona, e tre. No anzi, sono una persona di merda, perchè ho le amiche più favolose che un essere umano possa avere e le metto in fondo alla lista.
Diciamo anche che tutte ci siamo sparpagliate per l'Italia e abbiamo tremila questioni; in particolare, non esistono più amiche che non abbiano bimbi piccoli e questo limita drasticamente i loro spostamenti, com'è ovvio. Poi ho anche la tendenza ad avere amiche che non sono capaci a fare un lavoro per volta o a studiare una roba sola e poi sedersi su una laurea, e quindi se hanno un attimo di tempo solitamente lo usano per complicarsi la vita, cosa nella quale io, ambiziosa quanto loro, le incoraggio sempre. Questo tipo di atteggiamento accomuna anche le amiche che ho qui a Asti, tra cui iscrivo anche la Diavolessa, che ha talmente tanti progetti in nuce che non sono ancora partiti tutti perchè non sa scegliere, ma un giorno sceglierà e allora io, invece di dirle che sbaglia, la supporterò e adotterò una delle sue splendide gemelle o entrambe; e l'Inflessibile che, sono anni che glielo dico, ormai ha due figli abbastanza grandi per voltare pagina e realizzare il suo mastodontico cervello, anche se questo dovesse significare mollare l'insegnamento (e me che sul lavoro sono la sua ombra), spezzandomi il cuore di netto e privando i ragazzi di un'insegnante eccezionale.
Ma io ci sto di merda lo stesso che a volte ci si debba accontentare per mesi di telefonate e messaggi o mail e blog, per quanto siano comunque raggi di luce che mi migliorano la giornata, e fili invisibili che mantengono i rapporti saldi.
Aiuta forse capire che ho amiche di vecchissima data, che ho visto e mi hanno vista crescere, con cui abbiamo fatto tante cose, di cui sono andata in soccorso o che mi hanno soccorsa mille volte mollando qualsiasi altra priorità, e che ci sono voluti anni perchè digerissi il fatto che molte di loro erano andate a stare lontano.
E dispiace anche metterle nella stessa priorità in cui stanno la maglia (che mi dà enormi soddisfazioni ma mi resta in sospeso per mesi) e il giardinaggio (anzi, se veramente pensassi a quante piante sopravvivono in casa mia, mi agiterei seriamente per le amicizie...).
La vita fa abbastanza schifo, se questo è l'ordine, dite? Sono una stronza? Sì, è vero, probabilmente... è che le idee di fondo erano due.
Una, non mentire a me stessa.
E due, idea forse malata, è riuscire un giorno ad organizzarmi COSI' BENE da arrivare fino alla priorità 8 tutti i giorni con ancora un sacco di tempo ed energie, amore da dare, cose da dire...
Smetto, va', che mi viene il magone e che sento arrivare l'ambulanza, vi scriverò di nuovo dal reparto in cui mettono quelli che pensano di essere Napoleone.
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4 commenti:
l'unica cosa che non ho capito di questo post e' l'incipit. Per il resto mi pare buono e giusto, e ti parlo come una con due figli. Buon anno anche a te.
Ho letto il post due volte e ancora non mi sono incazzata. Perché mi sarei dovuta incazzare? Dove sta l'inghippo? io trovo positivo che in una lista di priorità scendano in basso quelle che contengono il valore più alto, forse perché ti puoi permettere di dedicarci meno energie perché sono le più semplici, sono già acquisite. In alto invece tendi a mettere le cose più sfidanti o meglio quelle che temi di perdere. L'uomo, gli amici, gli affetti non sono obiettivi. Ci sono e conti che ci siano indipendentemente da quello che fai. Non è sempre così ma questo spiega il perché li metti più in basso. Buon anno!
Sai MC che non l'avevo mai vista così? in effetti i punti da 1 a 4 e il 6 senza di me non vanno avanti, mentre gli altri si muovono a loro volta in varie direzioni anche nei giorni in cui io non riesco a occuparmene...
Sul restarci male, mi riferivo ad alcune amiche e blogamiche che, pur con tutte le gioie della maternità, vorrebbero tanto poter dare un ordine differente alle loro priorità ma in questo momento della vita non possono perchè sono ostaggio di bimbi piccoli che hanno comunque la precedenza su tutto. Purtroppo so dagli sfoghi di molte persone (mica solo donne, pensandoci bene) che ci sono momenti in cui l'idea, per esempio, di una persona che può dedicare alla propria formazione (punto 4, anche se ho detto che non ci riesco spesso quanto vorrei) parte della giornata fa scattare la botta di depressione. E poi, per quanto il mio mestiere sia faticoso, per certi versi so benissimo che ho molto più tempo libero di chi esce dall'ufficio alle sei di sera o di chi viaggia per lavoro... perciò mettevo le mani avanti!!!
Lo schema orario sul pc ce l'avevo anch'io.
L'agenda è in testa, ma le settimane passano e sono sempre al (mio) punto 1.
Forse dovrei rivedere lo schema, e invece voglio continuare a sperare che forse, un giorno, toccherò anche i punti 3, 4 e 5 (i miei)...
Buon anno :-)
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