Daisypath Friendship tickers
Daisypath Anniversary tickers

sabato 16 gennaio 2010

E trentaquattro

Mi paiono un po' troppini, neh?

Soprattutto perchè ho appena rimesso in discussione tutta la mia vita lavorativa, reazione incontrollata alla famigerata parola chiave: "trasferimento". Che con "supplenza", "chiamate", "ruolo" e "graduatoria", è una delle cinque parole che mi hanno più condizionato nella vita, da dieci anni in qua.

E poi perchè volevo tre o anche quattro figli e sono a zero.
E poi perchè un pezzo di me ha ancora sedici anni.
E poi perchè è noioso compiere gli anni quando sono anni che stai in stand by in attesa di vedere differenze che non siano rughe, chili in più o una sfumatura di colore nuova nei capelli.
E poi perchè non me li sento. Gli ultimi che mi sono sentita sono i trenta. E un po' i trentadue.
Non mi risulta di aver mai avuto nè ventotto, nè ventinove, nè trentuno, nè tantomeno trentatrè anni: avete presente quando, alla domanda quanti anni hai, ci dovete pensare? Ecco.

Comunque tranquilli, non mugugnerò sul compleanno come ho fatto sul Natale e il Capodanno. Il compleanno fondamentalmente è una cosa bella. Mi piace il mio e mi piace quello degli altri.
Sono un po' stranita, più che altro, da questi mesi di cui non ricordo niente. E mi chiedo cosa viene dopo. I trentacinque mi sembrano un numero interessante, intellettuale, da professoressa realizzata, ma anche l'età dopo la quale se resti incinta ti vogliono piantare un ago nella pancia per vedere se farai un bambino o un mostro con sei occhi. E l'età in cui puoi iscriverti all'università della Terza Età, quando io mi sento ancora la ragazzina sfigata col collettino rotondo e il golfino blu che andava al liceo. O la venticinquenne tutta un ormone, strizzata nel vestitino di seta a fiori, coi bottoni che tirano sulle tette, tanto da aver paura di vederli saltare, e quei favolosi, superlativi, ineffabili sandali beige che slanciavano anche l'anima.
Non somiglio più a nessuna delle due e per certi aspetti mi piaccio di più. E' solo che sembra ieri e invece è tanto tempo fa. Mi viene un po' di vertigine.

Devo esprimere un desiderio domani, e devo stare attenta a quel che desidero, perchè gli dèi potrebbero concedermelo. E non sono più una garzoncella, sta a me aver chiare le priorità.

9 commenti:

Mammain3D ha detto...

Tanti tanti auguri!!!
Esprimilo bene, questo desiderio, eh! Ma poi perché solo uno?

P.S.: è da quando non posso più rispondere di getto "25" che ci devo pensare bene a quanti anni ho... e anch'io mi piaccio di più, però l'età che mi sento sarebbe ancora quella. Accidenti a queste convenzioni!

Un abbraccio forte

LGO ha detto...

Auguri. Tanti!
Gli dei saranno generosi, e -oltre a quello che vuoi di più- avrai anche un nuovo paio di sandali beige. Magari, dovrai aspettare qualche mese per metterli ;-)

M. ha detto...

"protect me from what I want" e...tanti auguri :)

io di anni ne ho ventisei, ma ti giuro che quando non mi metto lì a pensarci me ne sento dodici, o tredici. non arrivo nemmeno all'adolescenza, mi sento ancora alle medie. e non è per dire, è che me li sento proprio. poi penso che "era quattordici anni fa!" e provo quella vertigine sgradevole e allucinante. non è possibile, ci deve essere uno sbaglio. e invece sono passati proprio tutti questi anni.

questa cosa mi crea non pochi problemi, insomma. ma vedo che siamo in tante, e mi sento meglio!

Anonimo ha detto...

Bell'analisi......Splendida chiusa...... ADOOOOOOOOOOOOOWOOOOOOOOOO! Nessuno ti capisce meglio di me e cmq (senza aver prima letto tutto ciò) sul tuo profilo di fb ti avevo augurato di spegnere in un colpo tutte le candeline ...Quale che sia il tuo desiderio...reale... presunto.... atteso...temuto... ti auguro di essere felice. D.

Mamma Cattiva ha detto...

Ho aspettato oggi a commentare per farti mille auguri e per dirti che io mi sono fermata da tempo a 25 (proprio come Mammain3D), che ho avuto il mio primo figlio a 37 e la seconda a 39 e che affronterò un trasferimento per cambio lavoro a 41, quasi 42. Ca va sans dire...Non ci si ferma mai ;)

supermambanana ha detto...

34, fammi pensare. E' quando ho comprato la mia (nostra) prima casa. Quando ho cominciato una nuova strada nel mio lavoro. 3 anni dopo avrei avuto il primo bimbo. 4 anni dopo il secondo. Da due anni sono negli anta. Finalmente, questa e' l'eta' mia, l'ho aspettata per tanto tempo! Ad maiora ragazza, non ti fermare.

Castagna ha detto...

Grazie di cuore anzi di cuorissimo, a tutte, soprattutto alle "antenni" che mi ricordano una profonda verità sempre sostenuta da mia madre: quaranta è il momento migliore di una donna!!! (però sospetto che lei lo dicesse anche perchè a quell'epoca io avevo 12 anni e mi sbrigavo ormai da sola!!!)
Io ho in programma moltissime novità per i prossimi anni... e infatti ero molto indecisa su cosa desiderare... ma poi, quando ho chiuso gli occhi, ho desiderato una cosa che ho già, e questo mi ha reso immensamente felice.
Così TANTO che ho persino fatto una torta. SENZA bruciarla. Mi pare un buon inizio per il mio 35esimo anno di vita!!!
Vi abbraccio

Soleil / Mamma Oggi Lavora ha detto...

tanti auguri!!!
e fammi pensare, hai centrato un punto: io non mi sento mai la mia eta', mi sento sempre la solita universitaria casinara, solo un po' piu' esperta (e pagata per quello che faccio!)

Castagna ha detto...

beh direi che è una situazione invidiabile, Soleil!
grazie degli auguri